19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca

Bagno di folla per i campioni. Applausi per tutti

Il forte vento non guasta la festa “rosa”. Tante famiglie lungo il percorso


La temuta pioggia non s’è vista, per fortuna. E il forte vento che ha sferzato Taranto non è riuscito a guastare la ‘festa rosa’ per il Giro d’Italia. Un bagno di folla, quello della carovana che alle 10.30 si è radunata sul lungomare e che alle 11.50 è partita con destinazione Viggiano, nel potentino, arrivo della quinta tappa. La prima veramente impegnativa per il gruppo, dopo la trasferta nordirlandese e la passerella (all’insegna delle polemiche) di Bari.

Tanti, tantissimi i tarantini che hanno voluto abbracciare i campioni guidati dalla maglia rosa, l’australiano Matthews. Molte le famiglie, con bambini piccoli e piccolissimi, complici le scuole chiuse per l’occasione. Immancabili i flash delle fotocamere digitali e degli smartphone, mentre chi è rimasto a casa ha potuto vedere, su Rai Sport 2, la cartolina dal capoluogo ionico, con l’Italia del Giro che ha mostrato luci ed ombre, bellezze e contraddizioni della città tra i due mari.

Alla partenza era assente Marcel Kittel, dominatore incontrastato delle prime volate, che ha salutato il Giro già prima della tappa di ieri, fermato da un attacco di febbre sul quale si sono addensati sospetti e polemiche. E, a proposito di polemiche, ieri c’è stato spazio per una sorta di ammutinamento del gruppo, spaventato dall’asfalto viscido per la pioggia sul capoluogo regionale.

“Non si stava in piedi – spiegherà alla fine  Matthews, che secondo le testimonianze del gruppo sarebbe stato favorevole a uno stop – è stato giusto così”.

Da qui una corsa ad andatura lenta e priva di attacchi, quasi una passerella, con il franco-maghrebino Bouhanni a chiudere a braccia alzate. Ora spazioni ai 203 chilometri fino a Viggiano, nel cuore dell’appennino lucano. Pianeggiante per buona parte del percorso, la frazione affronta le prime salite degne di questo nome, con arrivo fissato a 900 metri.

Per Taranto la corsa finisce qui, con una  giornata comunque da ricordare. E dalla quale provare a ripartire. 
 

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