18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

Cronaca

Monti rinuncia alle Olimpiadi e Florido si tiene gli staffisti


TARANTO – “Un copione già visto. La Provincia continua a spendere e spandere in un momento difficile per l’intera nazione”. Luigi Laterza, consigliere provinciale del Pdl commenta le ultime spese “pazze” che l’amministrazione del presidente Gianni Florido ha disposto in fatto di lepri e Bit. Ben 180mila euro per immettere sul territorio ionico mille lepri destinate ad essere uccise poi dai cacciatori ed altri 15mila euro per partecipare alla Borsa Nazionale del Turismo di Milano.

“Sono anni ormai che ripetiamo al presidente di cambiare rotta – insiste Laterza – e queste ultime spese davvero non ci meravigliano perchè è dall’inizio del mandato che dai banchi di opposizione facciamo notare che l’amministrazione Florido non si è ancora calata nel contesto che l’Italia sta vivendo. E’ assurdo vedere che per senso di responsabilità verso una nazione che soffre il ministro Monti, con sacrificio, rinunci alle Olimpiadi, mentre il presidente Florido non riesce a rinunciare a tre/quattro assessori che in bilancio hanno solo i soldi per pagare gli staffisti”. Non si contano più ormai le conferenze stampa e le urla che dai banchi di opposizione a Palazzo del Governo sono stati lanciati nei confronti di un’amministrazione che ancora non ha capito che la Provincia deve cominciare a snellirsi. “Invece di prendere una svolta e ridurre assessori e staffisti – insiste Laterza – si continua a gestire l’ente come trent’anni fa. Spendendo, peraltro, somme per partecipare ad eventi e iniziative che non hanno buon fine. Ricordo, ad esempio, il marchio Terra Jonica sevito solo a dare qualche incarico”. Entrando nel merito dei duecentomila euro che ultimamente la Provincia ha speso per lepri e Bit, il consigliere si dice fortemente contrario. “Per principio sono contrario alla caccia – spiega – e quindi non condivido affatto il provvedimento per il ripopolamento delle lepri che, però, ha indubbiamente un risvolto economico sulle tasche dei contribuenti. In merito alla Bit, invece, credo che come il marchio Terra Jonica non sia riuscita a catapultare sul territorio i turisti che si crede di attirare partecipando a fiere come questa”.

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