27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 19:48:00

Cronaca

Soldi al cognato di Florido: La denuncia c’è


TARANTO – “Rispetto alla notizia data dal presidente della Provincia Gianni Florido, in merito alla presunta archiviazione dell’indagine, a noi non risulta che la vicenda sia chiusa. Abbiamo presentato noi la denuncia quindi dovremmo essere i primi ad essere informati di una eventuale archiviazione”. Il presidente del Centro culturale Renoir Cosimo Lardiello non ci sta e promette battaglia relativamente all’esposto-denuncia da lui stesso presentato il 30 dicembre del 2004. Alla notizia, da noi pubblicata nell’edizione di lunedì 13 febbraio, ha prontamente risposto il presidente Florido. Non una replica nel merito come sarebbe stato logico attendersi ma una risposta a colpi di querele.

E di risposte, il numero uno di Palazzo del Governo, doveva darne tante. “Ho denunciato Florido sia alla Guardia di Finanzia che alla Procura perché la Provincia ha assegnato alla compagnia teatrale di Lino Conte un contributo di 60mila euro – ha spiegato due giorni fa Lardiello. In quel periodo Lino Conte, cognato di Florido, era stato assunto come staffista quindi era un dipendente provinciale a tempo determinato”. Su questo nessuna replica di Florido, che in compenso ha minacciato querele. “Rispetto alla notizia data dal presidente della Provincia Gianni Florido – afferma oggi il presidente del Centro Renoir – in merito alla presunta archiviazione dell’indagine, a noi non risulta che la vicenda sia chiusa. Abbiamo presentato noi la denuncia quindi dovremmo essere i primi ad essere informati di una eventuale archiviazione”. In effetti nella sua nota Florido ha parlato di archiviazione dell’indagine ma a chi a presentato denuncia non risulta. Eppure dovrebbero essere proprio loro a riceverne per primi notizia. “Questa estate ho chiesto informazioni direttamente al Procuratore della Repubblica, il dottor Franco Sebastio. All’epoca risultava che l’inchiesta era ancora aperta. A questo punto mi domando perchè Florido, se è sicuro dell’archiviazione, non ha già esibito i relativi atti”. Nella sua nota Florido parla poi “della notizia, risalente al 2004, quindi non propriamente di attualità”. Anche in questo caso Lardiello offre ottimi spunti di riflessione. “Visto che lui dice che si tratta di circostanze che risalgono al 2004, dico che sono in possesso di tutta la documentazione sottoscritta dal dirigente della Provincia competente che, in merito all’anno 2010, ci dice che non ci sono fondi a disposizione dell’Ente da poter assegnare alle associazioni come la nostra. Successivamente abbiamo scoperto che sempre per quell’anno la Provincia ha assegnato 130mila euro. Lascio ai lettori ogni riflessione. Il tutto senza tralasciare che il “Premio Renoir” ha il riconoscimento di tutte le università pugliesi – spiega Lardiello. Per quanto riguarda poi l’iniziativa “Omaggio alle Forze dell’ordine”, una manifestazione utile a dare il giusto riconoscimento a coloro i quali mettono a rischio la loro vita per difendere la collettività, posso dire che si è svolta ininterrottamente per 15 anni e dal 2011 non si svolge più perché la Provincia ha preferito sostenere altre iniziative”. A prescindere, infine, dal fatto se l’inchiesta sia ancora aperta o chiusa, che a questo punto tocca alla magistratura chiarire, Taranto Sera si è limitato a riportare la notizia di una denuncia avvenuta. Il presidente Florido, da noi interpellato, ha scelto di non rispondere e poi di minacciare querele. Commettendo due scorrettezze: la prima, quella di negarsi al confronto, la seconda di scegliere la strada della denuncia, ma non attraverso il suo avvocato, che si sarebbe dovuto pagare da solo, ma attraverso l’avvocato della Provincia, che pagheranno tutti i tarantini.

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