Cronaca

Clamoroso. Ora rubano anche i defibrillatori

E’ accaduto al pronto soccorso di Manduria. Indagano i carabinieri


MANDURIA – Ora rubano anche i defibrilllatori. Il clamoroso furto è avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale della cittadina messapica.

E’ stata già presentata denuncia ai carabinieri.

Lo strumento è del tipo semiautomatico, di quelli utilizzabili anche da personale non sanitario e che dovrebbero essere tenuti nelle scuole e nei luoghi di alta affluenza di pubblico come stazioni ferroviarie, aeroporti, stadi e centri commerciali. Il valore commerciale del defibrillatore è di circa 1500 euro. Nessuno sa spiegarsi come sia potuto sparire uno strumento simile da un luogo protetto come un pronto soccorso ospedaliero dove, c’è però da dire, passano persone che non appartengono alla struttura, compresi i parenti degli ammalati.

Dell’insolito caso ora si stanno occupando i carabinieri della Compagnia di Manduria.

Per utilizzare un modello come quello rubato nei giorni scorsi è sufficiente superare un breve corso di rianimazione cardio-polmonare con defibrillazione.

Negli anni scorsi un altro clamoroso furto era stato messo a segno all’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria. Un giovane non aveva resistito alla tentazione di vedere il navigatore satellitare sul cruscotto di un’ambulanza e così aveva aperto la portiera e lo aveva rubato non curandosi, però, che l’automezzo era del 118. Era stato subito arrestato perchè sorpreso con il “tom tom” ancora in tasca. Il giovane si era recato all’ospedale per accompagnare il fratello che doveva farsi medicare una ferita. Nell’attesa aveva visto il mezzo di soccorso con l’apparecchio che aveva attratto la sua attenzione.

Il furto era stato immediatamente notato dal personale dell’ambulanza che si era messo alla ricerca del ladro.

L’autore del furto era  stato bloccato all’uscita dal vigilante che aveva  chiamato i carabinieri. E il mese scorso nel mirino dei ladri è finito il bar del nosocomio della cittadina messapica. Dopo aver praticato un grosso foro nella parete che divide un ufficio dal bar i malviventi sono penetrati nel locale e si sono impossessati di 3mila euro in contanti e di decine di “gratta e vinci”. 

Nelle settimane precedenti i ladri avevano anche colpito negli uffici del Cup, il Centro unico di prenotazione. Dopo aver rovistato nei cassetti avevano forzato la cassaforte e si erano impossessati dei soldi dei ticket pagati dai pazienti per le prestazioni sanitarie: seimila euro.

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