Cronaca

Negozi ko, il centro consegnato agli abusivi

Confcommercio: nel primo trimestre chiuse 152 attività, mentre le strade del Borgo sono prese d’assalto da un numero impressionante di ambulanti


Il commercio illegale uccide l’economia sana.  Confcommercio chiede un’azione decisa da parte delle forze dell’ordine. “152 attività commerciali chiuse nel primo trimestre di quest’anno; un dato che si scontra con l’altra faccia del commercio, quella illegale, sempre più sfacciatamente presente nelle nostre strade”. L’esempio arriva dagli ultimi eventi che hanno scatenato la reazione anche dei singoli. Ieri, un ristoratore di via Anfiteatro ha denunciato attraverso le colonne di Buonasera Taranto la situazione vissuta domenica scorsa, con la Rotonda straripante di gente e di…ambulanti.

“In occasione delle recenti festività – scrive Confcommercio – le strade del Borgo sono state prese d’assalto da un numero impressionante di ambulanti (e non solo extracomunitari) che hanno invaso anche le centralissime via d’Aquino e di Palma, dove furgoni abusivi e bazar improvvisati operano sifdando tutto e tutti e creando anche problemi alla visibilità nel passaggio delle auto e dei pedoni. Una presenza così ‘invadente’ da dare l’impressione che fossero attività autorizzate, costituite cioè da operatori in regola che pagano le tasse, le imposte locale ed i contributi previdenziali. E’ chiaro che il fenomeno sfugge ormai al controllo, e che le forze dell’ordine non sono in grado di monitorare il territorio” si commenta dall’associazione. Contro il fenomeno i commercianti in regola hanno ormai da tempo ingaggiato una lotta.

Qualche mese fa Confcommercio – aderendo alla giornata nazionale di mobilitazione per la legalità – invitò gli organi preposti ad un confronto aperto sul tema. “Emersero alcune difficoltà operative, ma anche l’impegno a monitorare il territorio. Purtroppo il livello di impegno profuso non è sufficiente a garantire un minimo di rispetto della legalità, di tutela delle imprese e dei cittadini” dichiarano il presidente provinciale di Confcommercio, Leonardo Giangrande e la presidente della Delegazione Borgo, Floriana de Gennaro in una lettera indirizzata al sindaco Ippazio Stefàno, al questore Enzo Mangini e ai comandanti della Guardia di Finanza, Salvatore Paiano, dei Carabinieri Daniele Sirimarco e della Polizia Municipale Michele Matichecchia. Emblematiche le situazioni dei mercati Salinella e Tamburi, “oasi del commercio abusivo”.

“Un’altra situazione che sfugge ad ogni forma di controllo è quella del Lungomare dove si moltiplicano le attività di somministrazione di alimenti e bevande, irregolari non solo sotto il profilo amministrativo, ma anche sotto l’aspetto igienico-sanitario e della sicurezza, dal momento in cui si somministrano alcolici anche ai minori”. Una situazione che per Confcommercio sta degenerando “e che rischia di sfociare in un mercato parallelo, governato da altri soggetti che potrebbero aver trovato il modo di trarre profitti dal controllo delle attività illegali. Pertanto, non un modo buonista per far ‘sopravvivere’ chi il lavoro non ce l’ha, quanto un modo per non controllare  un fenomeno che alimenta sacche pericolose di quell’economia sommersa che produce reddito a beneficio di pochi. Il fenomeno va debellato e le forze dell’ordine devono dare risposte ai cittadini e alle imprese che hanno scelto di stare nella legalità”.

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