Cronaca

Bomba al ristorante MòMò, decisivi i filmati

Si seguono tutte le piste, anche quella che porta al racket. I tre attentati degli ultimi giorni non sarebbero collegati tra loro


Attentato al ristorante MòMò: le immagini non sono molto nitide ma gli investigatori non disperano di poter individuare una traccia utile per incastrare gli autori del pesante atto intimidatorio computo ai danni del locale di viale Trentino.

I filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona acquisiti dai poliziotti della Squadra Mobile e affidati ai loro colleghi della Scientifica  potrebbero essere decisivi per una indagine che corre come un treno e si ha la sensazione che gli investigatori diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto non siano molto lontani dalla soluzione del caso.

Il Questore Enzo Mangini sta seguendo personalmente le indagini che dovranno dare una risposta rapida visto che l’opinione pubblica e soprattutto imprenditori e commercianti sono preoccupati per l’escalation di attentati in città. Gli investigatori sono convinti che la bomba al negozio di bibite e quella al ristorante non siano collegate. S’indaga in tutte le direzioni anche sull’azione del racket che è il movente che fa più paura per il terzo attentato dinamitardo in dieci giorni. Intanto i proprietari del locale di viale Trentino resistono. 

Hanno coperto la vetrata danneggiata  con un pannello sul quale hanno scritto “ MòMò tutta la vita”. Un ordigno è stato piazzato e fatto esplodere davanti alla vetrata del ristorante che ha aperto i battenti solo nel febbraio scorso. Tre attentati dinamitardi in città nel giro di una decina di giorni e l’altra notte ha colpito anche il racket della litoranea con l’incendio del gazebo di un pub situato nella marina di Pulsano.

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