Cronaca

Omicidio di Sarah Scazzi, si torna in Tribunale

La Corte d’Assise ha disposto una nuova udienza per il prossimo 18 giugno per correggere “errori” nella sentenza di condanna per Sabrina e Cosima


Il caso Scazzi torna in tribunale. Un’udienza ‘straordinaria’ del processo per l’uccisione della quattordicenne di Avetrana è stata convocata per il prossimo 18 giugno dalla Corte d’Assise di Taranto.

L’obiettivo è quello di correggere alcuni “errori materiali” del dispositivo della sentenza emessa il 20 aprile del 2013 che condannò all’ergastolo la cugina Sabrina Misseri e sua madre, Cosima Serrano.

Il presidente della Corte, Rina Trunfio, avrebbe accolto l’istanza dall’avvocato Pasquale Corleto, che assiste il Comune di Avetrana, costituitosi parte civile, in quanto nelle motivazioni è stabilito il pagamento di circa 15 mila euro per le spese legali delle quali però il dispositivo non fa cenno.

Inoltre sembrerebbe incompleto il compendio delle pene accessorie inflitte agli imputati. In camera di consiglio si procederà pertanto alla correzione degli errori compiuti nella stesura della sentenza.

Dopo l’espletamento di questa procedura, il fascicolo sarà trasmesso alla Corte d’assise d’appello per la fissazione del dibattimento in secondo grado che potrebbe avvenire in piena estate, considerato che il prossimo 20 gennaio scadranno i termini di custodia cautelare per Sabrina e sua madre. Il caso torna dunque a catalizzare l’attenzione.

Riflettori ancora accesi su un delitto che ha tenuto per anni col fiato sospeso gli italiani.

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