26 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 15:19:23

Cronaca

Blitz dei disoccupati, caos in Consiglio: tre arresti

L’intervento dei vigili urbani. Oltraggio, violenza, resistenza e minacce: queste le accuse nei confronti dei manifestanti


Oltraggio, violenza, resistenza e minacce.

Hanno fatto irruzione nell’aula interrompendo i lavori del Consiglio comunale ma alla fine sono stati arrestati dalla Polizia locale.

Erano da poco passate le 11.30 quando un gruppo di “disoccupati organizzati” ha scavalcato le barriere poste a protezione dell’aula consiliare, occupando il centro della sala. I lavori della massima assise municipale sono stati subito sospesi anche perché, durante i disordini, alcuni banchi occupati dai consiglieri comunali sono stati rovesciati.

Praticamente impossibile riprendere la seduta del Consiglio, anche in considerazione del clima rovente. Tempestivo l’intervento dei vigili urbani, impiegati nel posto fisso di Palazzo di Città.

La protesta è andata avanti per più di un’ora.

Il Sindaco Ippazio Stefàno ed alcuni consiglieri comunali hanno tentato, invano, di riportare alla calma i disoccupati. “E’ stata una grave scorrettezza – ha commentato a caldo il sindaco Stefàno – soprattutto nei confronti di altri lavoratori e semplici cittadini che oggi erano a Palazzo di Città per chiedere risposte ai loro problemi. C’erano altri disoccupati, un gruppo di lavoratori di Teleperformance ma anche gente sfrattata. Quando c’è stata l’irruzione stavo ricevendo proprio loro. Non funziona così, non siamo nella giungla dove vince il più forte. Nessuno può permettersi di trasformare Taranto in Tripoli”.

Ma il Primo cittadino rincara la dose: “Sto continuando a ricevere lavoratori in difficoltà nonostante l’attacco che tanto sapeva di squadrismo fascista”.

Dopo un’ora di caos, l’intervento decisivo dei vigili urbani che hanno “fermato” tre manifestanti con le accuse di oltraggio, violenza, resistenza e minacce. Per loro, che sono stati successivamente portati al comando per l’identificazione, sarà l’autorità giudiziaria a decidere se convalidare o meno l’arresto. Nel frattempo, all’esterno della struttura di via Acton, gli altri disoccupati si sono radunati per chiedere il rilascio dei fermati.

I lavori del Consiglio sono ripresi per lo spazio di pochi minuti. Giusto il tempo di constatare che, durante i disordini, è stato danneggiato l’impianto di registrazione dell’aula consiliare. La seduta è stata quindi rinviata a data da destinarsi.
 

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