14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Droga e racket, chiesti 15 anni di carcere per i capi

Stamattina la requisitoria del pubblico ministero Mariano Buccoliero. Per gli altri imputati chieste condanne che vanno dai tredici ai due anni


Condanne pesanti chieste dal Pm Mariano Buccoliero nel processo “Principio” su droga, estorsioni e armi.

Trentadue gli imputati nel procedimento scaturito dal blitz condotto dalla polizia, nel 2005.

Le richieste più pesanti per i due ritenuti gli elementi di spicco del gruppo e precisamente Gaetano Diodato e Luigi Brunetti. Anche per altri tre, tra i quali figurano uno slavo e un tunisino, l’accusa ha chiesto condanne per 15 anni. Per gli altri ventisette imputati chieste pene che vanno da tredici ai due anni di reclusione.

Nel collegio difensivo tra gli altri gli avvocati Salvatore Maggio, Fabrizio Lamanna, Franz Pesare, Gaetano Vitale, Antonio Mancaniello, Giuseppe Lecce, Fausto Soggia,  Andrea Silvestre,  Salvatore Di Fonzo e Fabio Nicola Cervellera.

L’operazione aveva avuto origine da una indagine avviata dalla Squadra Mobile all’indomani di una sparatoria verificatasi il 14 agosto del 2002, a  Gandoli,  tra alcuni pregiudicati. Gli investigatori accertarono che alla base dello scontro a fuoco c’era una richiesta estorsiva. Grazie a numerosi servizi di appostamento e di pedinamento, supportati da riprese filmate, la polizia scoprì furti ai danni di esercizi commerciali, estorsioni, rapine, detenzione e porto illegale di armi, traffico di stupefacenti di vario tipo, ricettazione e truffe.

Di assoluto interesse apparivano le diramazioni del gruppo che gestiva grossi scambi di sostanze stupefacenti con pusher appartenenti alla criminalità delle province di Taranto, Brindisi, Milano, Como e Lecco, tra cui anche numerosi stranieri dediti al traffico di droga, in particolare marocchini, tunisini, bosniaci e slavi, appartenenti a loro volta ad altre organizzazioni criminali.
Notevole, inoltre, la disponibilità di armi per i componenti del gruppo malavitoso, utilizzate per imporre il proprio predominio su altri pregiudicati.

Durante l’operazione furono eseguite perquisizioni domiciliari che portarono  al sequestro di una pistola, di due fucili e di munizioni.
Stamattina il sostituto procuratore  Mariano Buccoliero ha presentato il conto ai 32 imputati nel processo al gruppo malavitoso che è stato sgominato nel 2005 dai poliziotti della Squadra Mobile.

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