28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

Amianto, fioccano condanne. Tutti i nomi del processo Ilva

Dopo due anni di udienze in tarda mattinata il verdetto. Alla sbarra i vertici del siderurgico tarantino, prima e dopo la privatizzazione


Pesanti condanne, tra i 4 e i 10 anni, a fronte dei 15 operai dello stabilimento siderurgico di Taranto che negli anni passati sono morti a causa dell'esposizione all'amianto.

E’ una sentenza storica, quella emessa in tarda mattinata dal tribunale di Taranto, con il giudice Simone Orazio che ha accolto la tesi del pubblico ministero Raffaele Graziano.

Sentenza storica, perchè alla sbarra c’era la storia della siderurgia italiana, oltre che tarantina, in un arco temporale che va dagli anni ‘80 al 2000, dall’acciaio di Stato alla gestione Riva. Le pene più alte erano state chieste proprio per gli ex manager e dirigenti della vecchia Italsider pubblica a guida Iri/Finsider, alla quale poi subentrò l'Ilva privata.

Omicidio colposo e cooperazione colposa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, disastro ambientale colposo: queste le accuse del pm Graziano. "Nello stabilimento, nel corso degli anni, gli operai, privi di protezione, sono stati soggetti ad una continua e intollerabile esposizione all'amianto" le parole pronunciate dal magistrato nella sua requisitoria.

Queste le condanne:

Sergio Noce 9 anni e 6 mesi,

Attilio Angelini 9 anni e 6 mesi,

Giovambattista Spallanzani 9 anni e 2 mesi;

Girolamo Morsillo 9 anni;

Giovanni Gambardella 8 anni e 6 mesi,

Giorgio Zappa 8 anni e 6 mesi,

Giovanni Gillerio 8 anni e 6 mesi,

Aldo Bolognini 8 anni e 6 mesi,

Giorgio Benevento 8 anni e 6 mesi,

Pietro Nardi (attuale commissario della Lucchini ed in predicato, secondo le indiscrezioni, di prendere il posto di Enrico Bondi alla guida dell’Ilva commissariata, ndr) 8 anni e 6 mesi,

Francesco Chindemi 8 anni,

Massimo Consolini 8 anni e 6 mesi,

Lamberto Gabrielli 5 anni,

Luigi Capogrosso 6 anni,

Renato Cassaro 7 anni,

Mario Lupo 7 anni 10 mesi,

Mario Masini 5 anni,

Tommaso Milanese 5 anni,

Alberto Moriconi 4 anni,

Nicola Muni 6 anni,

Bruno Fossa 4 anni,

Fabio Riva 6 anni,

Augusto Rocchi 5 anni,

Riccardo Roncana 4 anni,

Ettore Salvatore 4 anni,

Costantino Savoia 5 anni,

Franco Simeoni 6 anni.

Nelle more del processo è deceduto Emilio Riva. Disposta l’interdizione per la durata della pena. Tra le parti civili, disposto il risarcimento tra le altre alla Uil provinciale e regionale, costituitesi tramite l’avv. Sergio Torsella. Il legale parla di “sentenza che riconosce le ragioni del sindacato, che è vittima di certe condotte. E’ un verdetto interessante dal punto di vista giuridico, e che apre scenari nuovi”.

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