Cronaca

Europee, l’Italia ha scelto la governabilità

L'analisi del voto per il rinnovo del Parlamento di Bruxelles e Strasburgo


Ha perso la piazza, ha vinto la governabilità. E’ questo il messaggio che viene fuori dalle urne il giorno dopo la tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo. Taranto e i tarantini, in linea con il resto del Paese, si sono espressi con estrema chiarezza, premiando le forze politiche che vogliono cambiare il Paese ma attraverso lo strumento della governabilità bocciando quelle che riempiono le piazze e si riempiono le bocche di cori e vaffa. Ma a Taranto, se ci consentite, questo voto ha una valenza ancora maggiore, perché è sullo Ionio che in teoria ci si sarebbe potuti aspettare un esito differente.

In una città così marchiata e martoriata dai tanti problemi causati dalla crisi ma con l’aggiunta degli arcinoti drammi legati al lavoro, all’ambiente ed alla mancanza di prospettive.

E invece Taranto e i tarantini, a stragrande maggioranza, hanno votato per la risoluzione dei problemi attraverso gli strumenti democratici. Riconoscendo quasi il 70 percento dei consensi ai partiti che si riconducono alla governabilità, pur da posizioni diverse, a cominciare dal Partito Democratico, ma anche Forza Italia e Nuovo Centro Destra.

Il nostro territorio manda così un messaggio inequivocabile al governo ed alle istituzioni locali: da questo momento in poi il vostro mandato è chiaro, esercitatelo. E soprattutto, basta rincorrere la protesta fine a se stessa, quella di chi grida di più e che magari riempie le piazze, ma non l’urna. Non fraintendeteci.

La piazza serve, anzi è necessaria perché consente di mantenere alta l’attenzione sulle varie problematiche. Ma non può e non deve essere il luogo sostitutivo per la loro risoluzione. Con il voto di ieri anche e soprattutto i tarantini hanno dimostrato di essere grandi.
L’auspicio ora è che chi li rappresenta nelle istituzioni sia alla loro altezza, e sappia tradurre il mandato ricevuto in fatti concreti. Perché la protesta è legittima, ma non basta denunciare i problemi, bisogna governarli.

Renzi ha ragione quando afferma che questo è un processo che non si può e non si deve più fermare. Ne va della nostra stessa sopravvivenza.

Michele Mascellaro
Direttore Responsabile

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