26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca

Altra notte di paura. Arriva anche la quarta bomba

Nel mirino è finito il deposito di una ditta di trasporti. L’esplosione ha anche danneggiato quattro macchine e uno stabile


MARTINA FRANCA – Quarta bomba. E’ terrore nella cittadina della valle d’Itria. L’ennesimo attentato  nella tarda serata di ieri in via Italo Svevo ai danni di un deposito di  una società di trasporti internazionali di un noto imprenditore martinese.

La  deflagrazione, che è stata udita in tutto il centro, ha provocato  danni a quattro  autovetture parcheggiate per strada, alle vetrine dell’ufficio e alla  facciata del palazzo.

I residenti della zona dopo l’esplosione sono usciti in strada. Attimi di paura. Appena è stato dato l’allarme sul posto  sono piombati  i poliziotti del Commissariato,  gli artificiere gli specialisti della Scientifica .

All’improvviso un altro boato. Le forze dell’ordine sono intervenute sulla via per Locorotondo, nella zona in cui era avvenuta la deflagrazione. Era stata lanciata una bomba carta forse dallo stesso commando che poco prima aveva colpito in via Italo Svevo.
Un raid con tecniche da  guerriglia.  

Subito dopo l’attentato voci   sul possibile coinvolgimento di un  fuoristrada con targa straniera che è stato visto sfrecciare nella zona.   Martina Franca, un  tempo cittadina tranquilla in quest’ultimo periodo è presa di mira dalla mala.  

Gli altri attentati  erano stati compiuti  nella zona industriale. Nel mirino erano finiti una serigrafia, una azienda di detersivi e, pochi giorni  fa, una ordigno rudimentale era stato fatto esplodere davanti  un locale adibito a mobilificio. I proprietari degli immobili presi di mira hanno riferito agli investigatori  di non aver ricevuto  minaccia nè richieste estorsive.

Non è escluso che da entrare in azione sia una banda dedita al racket che ha pianificato una serie di attentati  prima di imporre il “pizzo” a commercianti e imprenditori.

Le indagini vengono condotte a tamburo battente sia dalla polizia che dai carabinieri. Gli investigatori ora stanno esaminando le immagini riprese da alcune telecamere. E il racket negli ultimi giorni ha   colpito anche nel versante orientale e precisamente  sulla litoranea jonico-salentina. 

In fiamme il gazebo di un pub  che è situato in via dei Micenei, nella marina di Pulsano. L’incendio ha completamente distrutto la struttura che era installata all’esterno del locale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto spegnere il rogo e i carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Manduria. 

Il locale che non ha ancora aperto i battenti potrebbe essere  finito nel mirino di estortori che nelle zone balneari  entrano in azione prima che inizi la stagione  estiva.

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