11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca

Lavoro, il Sindaco Stefàno chiama il Premier Renzi

Stamattina il Primo cittadino ha letto e firmato la lettera inviata al Capo del Governo per chiedere un incontro a Roma prima della visita a Taranto


Sono trascorsi pochi giorni da quando il Sindaco Ippazio Stefàno ha cercato di calmare gli animi di alcuni disoccupati che hanno interrotto una seduta del Consiglio per chiedere risposte immediate sul lavoro.

Il Primo cittadino ha deciso di lanciare l’appello al Governo proprio dall’aula consiliare, teatro dei disordini. Stamattina, infatti, durante i lavori del consiglio comunale, Stefàno ha letto e firmato (nella foto dello studio Ingenito) la lettera che ha deciso di inviare al premier Renzi per richiamare l’attenzione sulla “vertenza Taranto”.

I contenuti della missiva sono stati definiti ieri, durante un vertice convocato a sorpresa dal Sindaco. Al suo fianco, in questa ennesima battaglia, ha voluto i massimi vertici delle parti sociali tarantine, per dire basta alle scelte calate dall’alto che penalizzano il territorio ionico. L’intento sarebbe quello di anticipare i tempi, rispetto alla visita a Taranto annunciata dal presidente del Consiglio durante il suo comizio elettorale a Bari. Stefàno ha chiesto un incontro a Roma per presentare il lungo elenco delle criticità che tengono con il fiato sospeso migliaia di lavoratori tarantini: dall’Ilva all’arsenale, passando per Cementir e Marcegaglia. Una situazione definita dallo stesso sindaco “esplosiva”.

Sempre stamattina, la massima assise municipale ha approvato la modifica del regolamento per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita e le strutture di interesse locale. Via libera anche alla disciplina per la tutela e l’uso della costa “nuove concessioni demaniali marittime per le attività di mitilicoltura nelle more dell’approvazione del piano comunale delle Coste”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche