04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 17:42:00

Cronaca

Presi dopo uno spettacolare inseguimento

In due hanno dato vita ad una corsa con gli agenti del Commissariato. Ma sono caduti nella rete tesa dai poliziotti


MANDURIA – Nella mattinata di ieri gli agenti del Commissariato di Manduria hanno tratto in arresto Daniele Pesare, manduriano di 26 anni, per favoreggiamento personale, resistenza e Daniele D’Amore, 45enne originario della provincia di Brindisi, in esecuzione di provvedimento di ripristino della misura cautelare degli arresti domiciliari.

Intorno alle 10 di ieri, nel centro cittadino della cittadina messapica, mentre gli agenti era intenti ad identificare il pregiudicato Daniele D’Amore per la successiva notifica del provvedimento restrittivo, Pesare – che viaggiava a bordo di una potente Audi A3 – permetteva al pregiudicato brindisino di salirvi a bordo per poi ripartite ad elevatissima velocità in direzione di San Pietro in Bevagna.

Con il preciso scopo di sfuggire ai poliziotti, Pesare compiva con la sua Audi spericolatissime manovre sempre ad altissima velocità.
Nel frangente incurante dei concreti pericoli verso l’incolumità pubblica, l’uomo al volante attraversava anche alcuni incroci semaforici senza assolutamente fermarsi. Considerata la velocità sostenuta i due fuggitivi facevano ben presto perdere le proprie tracce.

Dopo pochissimi minuti, però un altro equipaggio della sezione Volante è riuscito a individuare lungo la litoranea salentina l’auto ricercata, parcheggiata nei pressi dell’abitazione di D’Amore. Al termine delle ricerche gli agenti sono riusciti a fermare Pesare ed a condurlo con qualche difficoltà negli Uffici del Commissariato dove, dopo le formalità di rito, veniva tratto in arresto. Nel pomeriggio, considerate le pressanti ricerche dei poliziotti, è stato D’Amore, sentitosi ormai braccato, si presentava spontaneamente negli Uffici del Commissariato, dove, dopo la notifica del provvedimento, veniva accompagnato presso il suo domicilio in regime degli arresti domiciliari.

L’auto, sulla quale i due si erano dati alla fuga, è stata posta sotto sequestro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche