28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 08:11:24

Cronaca

“E’ urgente la nomina del nuovo Commissario per la bonifica”

Lettera dell'assessore regionale Nicastro al Ministro Galletti per sbloccare gli interventi per Taranto


"Le dimissioni di Alfio Pini, a seguito del suo pensionamento, dal ruolo di commissario straordinario e quelle di Antonio Strambaci da soggetto attuatore per l'attuazione degli interventi di bonifica che interessano il territorio di Taranto in virtù del protocollo del 26 luglio 2012, rischiano di congelare l'intera attività avviata su quel territorio. Ho inviato una lettera al Ministro Galletti per sollecitare la nomina del nuovo commissario per evitare che si blocchino gli interventi". Così l'Assessore regionale alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro in relazione alle preoccupazioni emerse all'interno della Cabina di regia per l'attuazione degli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.

"Dopo i tanti casi di iniziative prese e rimesse in discussione, di attività avviate e poi cassate, di decreti legge istitutivi e di contro decreti che cancellavano le istituzioni appena avviate, la struttura commissariale ha finalmente realizzato attività concrete di intervento su quel territorio e – prosegue Nicastro – bisogna scongiurare il rischio che quell'attività si perda prima di tutto perché è necessario che si compiano le progettazioni avviate e, poi, perché ancora una volta non si rischi di dare una impressione dequalificante delle istituzioni pubbliche".

"Sugli interventi per le scuole del quartiere Tamburi, per il cimitero di S. Brunone, per le attività in corso sulla falda, per le progettazioni avviate nel territorio del comune di Statte la Regione Puglia ha investito risorse umane e di tempo non da poco ma, soprattutto ha trasferito alla contabilità speciale della struttura commissariale ben 63 milioni di euro di risorse per gli interventi avviati che, senza la figura del commissario, rimangono congelati e non utilizzabili. Ho scritto al Ministo Galletti – conclude Nicastro – perché scongiuri il rischio di bloccare quanto avviato a causa di una nomina".

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