10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Cronaca

Assopetroli: “Il blocco del trasporto Eni è insostenibile”

Chiesto l'intervento del Governo per trovare una soluzione. Difficile il rifornimento in tutta la regione


Assopetroli chiede di sbloccare in tempi rapidi la vertenza degli autotrasportatori dell'appalto Eni. Il rischio concreto è da una parte quello di lasciare senza carburante le stazioni di rifornimento di tutta la Puglia; dall'altro di aumentare eccessivamente i costi di approviggionamento, con inevitabili conseguenze sui prezzi al consumo.

La richiesta è stata indirizzata alle autorità di governo della regione Puglia: «Sono trascorsi già dieci giorni – scrive Assopetroli Assoenergia – da quando la raffineria e il deposito Eni di Taranto sono stati chiusi o comunque non accessibili a causa dello sciopero dei trasportatori. Le rivendicazioni da questi poste alla base della loro agitazione appaiono legittime, ma ora è  doveroso intervenire subito per l'individuazione di una soluzione condivisibile e nel rispetto delle esigenze individuali. Ciò al fine di non minare, con il perdurare dell'agitazione, i livelli di approvvigionamento, nella regione, all'utenza finale, con inevitabili effetti di aggravio economico». 

«Dal 29 maggio scorso, infatti – aggiunge Assopetroli -, stiamo prelevando i combustibili e i carburanti, destinati all'utenza,  presso le basi carico di Napoli, Ortona e Vibo.  Questo comporta un aggravio operativo e di costo per le nostre imprese che non é più sostenibile. Auspichiamo, dunque, una rapida soluzione della vicenda e a tal fine riteniamo sia necessario, ed opportuno, un immediato intervento delle Istituzioni Regionali e di Governo per il ripristino della normalità operativa presso il sito Eni di Taranto».

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