Cronaca

Carmela, processo alle battute finali. Sentenza il 13 giugno

Il caso della 13enne che si è suicidata dopo aver subito uno stupro


Venerdì prossimo in Tribunale potrebbe essere emessa la sentenza per lo stupro di Carmela la ragazzina che si uccise nel quartiere Paolo VI.  In programma  infatti la discussione finale con la requisitoria del pm, dott.ssa Ferrieri-Caputi, gli interventi della parte civile e degli avvocati Maurizio Besio e Calliope Murianni, che sono i difensori dei tre imputati.

E’ arrivato al rush finale, quindi,  il processo ai presunti autori dello stupro di Carmela, la 13enne tarantina che si tolse la vita  lanciandosi dal settimo piano di uno stabile del quartiere Paolo VI. Carmela aveva solo 13 anni il 15 aprile 2007, quando si tolse la vita.

Un suicidio per la disperazione, perché non poteva più sopportare quello che le era successo. La sua vita era cambiata drasticamente  quando la ragazzina aveva raccontato le violenze subite. Era scattata la denuncia alle forze dell’ordine.
Secondo l’accusa sarebbe stata drogata c e violentata più volte, in diversi luoghi, dal branco. La 13enne aveva vaga per qualche giorno per la città  dal centro fino alla periferia.

Erano stati i genitori, disperati, a ritrovarla, in condizioni orribili.

Di nuovo la denuncia e i responsabili dello stupro sono stati identificati e indagati per violenza sessuale. Carmela da quel giorno non si era  più ripresa. Poi il suicidio.  Una maledetta domenica Carmela andò in bagno e si lanciò dal balcone, dal settimo piano.

Dopo quella morte assurda a Taranto furono organizzati presidi davanti al Tribunale e promosse assemblee.

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