18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca

Marò fermati. Battaglia diplomatica


TARANTO – Cinque giorni per riflettere. E probabilmente per dare tempo alla diplomazia di fare il suo corso. L’alta corte del Kerala ha rinviato a martedì prossimo la decisione sul ricorso italiano contro la denuncia per omicidio presentata per i marò Massimiliano Latorre, tarantino, e Salvatore Girone, barese. I due militari trattenuti dalle autorità indiane dopo la sparatoria in mare costata la vita a due pescatori indiani, questa mattina sono stati trasferiti dinanzi al giudice.

Nel rinviare la Corte ha anche indicato al governo centrale e a quello del Kerala di presentare una contro memoria da opporre alla richiesta avanzata dalla difesa dei due militari italiani di ritiro della denuncia. Una istanza nella quale i legali italiani hanno opposto un difetto di giurisdizione ai magistrati indiani. La posizione italiana, infatti, resta quella dell’episodio avvenuto in acque internazionali. Ed è per questo che il nostro Paese rivendica il diritto a giudicare i due marò. In attesa della decisione dei giudici del Kerala, si fanno febbrili i contatti a livello diplomatico per risolvere una vicenda che sta mettendo alla prova i rapporti tra Italia e India. “Il Governo è impegnato ogni minuto per risolvere il caso” – ha commentato questa mattina il premier Mario Monti. “Il Governo – ha aggiunto il ministro Di Paola – si sta impegnando per riportare a casa i due fucilieri al più presto”. I militari trattenuti in India hanno anche incontrato il sottosegretario agli esteri Staffan De Mistura che li ha rassicurati sul fatto che il “nostro paese non intende lasciarli soli”. Il sottosegretario li ha anche esortati ad affrontare la vicenda con la dignità mostrata sino ad oggi.

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