28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 20:59:00

Cronaca

Le bombe della mala erano nascoste nel canneto

Tre ordigni di media potenza e del peso di oltre quattro chili erano stati individuati nei pressi di un rudere in viale Jonio


Le bombe della mala, pronte all’uso, erano state nascoste in un canneto.

Tre ordigni esplosivi confezionati in modo artigianale e di media potenza sono stati rinvenuti e sequestrati dai carabinieri che in questo periodo, effettuando controlli a tappeto anche nelle zone di campagne e nelle case diroccate, stanno stringendo  il cerchio attorno alle bande dedite al racket. Ieri notte, una pattuglia di militari della Stazione di Talsano ha rinvenuto, in viale Jonio, nei pressi di un rudere, occultate tra la fitta vegetazione tre bombe del peso di un chilo e mezzo l’una. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri del nucleo antisabotaggio della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo che hanno repertato e messo in sicurezza i tre ordigni confezionati artigianalmente.

In queste ore sono in corso indagini per accertare se le  bombe del peso complessivo di quattro chili e mezzo  siano state nascote da una banda di estortori o da pescatori di frodo.  Gli esperti del nucleo antosabotaggio, inoltre, dovranno accertare se l’esplosivo sia dello stesso tipo di quello utlizzato nelle settimane scorse per i tre attentati dinamitardi compiuti in città. Tre incursioni dei bombaroli nel giro di pochi giorni.

Prima un  ordigno era stato  piazzato e fatto deflagrare davanti alla saracinesca di una sala giochi. Poi era saltata in aria la serranda di un negozio di bibite. Il terzo  attentato ai danni di un noto ristorante che è situato in viale Trentino.  E’ scattato subito l’allarme per il probabile ritorno del racket che non colpiva a Taranto da qualche mese.  Subito in campo carabinieri e polizia che hanno scandagliato gli ambienti della mala mettendo sotto osservazione i pregiudicati con precedenti per estorsione.

E proprio nell’ambito del piano straordinario di controllo del territorio disposto dal comando provinciale dei carabinieri, finalizzato alla repressione dei reati in genere ed in particolar modo degli atti intimidatori che nel mese di maggio hanno interessato alcuni esercizi commerciali del capoluogo jonico, la Compagnia di Taranto, guidata dal capitano Carmine Mungiello e dal tenente Pietro Laghezza ha messo in campo un dispositivo con diverse pattuglie che vigilano in città e nelle zone di periferia.

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