Cronaca

Omicidio del vigilante: chiesti due ergastoli

E adesso la parola alla difesa


Ergastolo per Francesco Colace e Cosimo Taglio, accusati dell’omicidio del vigilante Francesco Malcore nel corso di una drammatica rapina ai Tamburi.

Ieri la richiesta del pm Putignano. La prossima settimana parola alla difesa, con le arringhe degli avvocati. Alla sbarra Cosimo Taglio, difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Patrizia Boccuni e Francesco Colace, assistito dagli avvocati Fabrizio Lamanna e Luigi Danucci.

La moglie e la sorella di Malcore si sono costituiti parte civile ed hanno chiesto un risarcimento di un milione di euro. Nella scorsa udienza intanto è stata presentata la perizia eseguita dal medico legale su Cosimo Taglio. La corte d’Assise presieduta dalla dottoressa Rina Trunfio infatti ha autorizzato l’acquisizione di un video amatoriale girato ad un festa di famiglia nel quale Taglio, secondo i suoi difensori, non aveva la barba incolta come  quella del killer che è stato descritto dai testimoni. Sono stati acquisiti anche i video dei sistemi di videosorveglianza dei locali che sono situati vicino all’istituto di credito davanti al quale fu compiuto l’omicidio.

A fine gennaio del 2012  dopo un paio di mesi di  indagini condotte a tamburo battente si chiuse il cerchio attorno ai presunti responsabili dell’omicidio di Francesco Malcore. La svolta con i fermi dei presunti autori di un delitto che è stato una vera e propria esecuzione, con un solo colpo alla fronte esploso a bruciapelo mentre il furgone dell’istituto di vigilanza, per cui lavorava Francesco Malcore, era fermo davanti alla banca nel quartiere Tamburi per la consegna delle banconote prelevate dai correntisti.

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