Cronaca

Asili nido comunali, rette da pagare in anticipo: è rivolta

Raccolta firme per chiedere la revoca della delibera che stabilisce il pagamento della quota annua in tre rate


Il Comune vuole il pagamento anticipato delle rette, in tre rate trimestrali. E scatta la protesta degli asili nido.

I comitati di gestione delle strutture comunali chiedono la revoca della delibera di aprile che, modificando il regolamento, stabilisce che le rette non siano più pagate dalle famiglie con cadenza mensile, ma in tre soluzioni trimestrali, entro il primo giorno del mese.
Di qui la raccolta firme, già vicine a quota cento.

I presidenti dei comitati di gestione si rivolgono al sindaco Stefàno e al dirigente del settore Pubblica Istruzione nonché al consiglio comunale: “Com’è noto, entro il 24 giugno i comitati di gestione degli otto asili nido comunali sono chiamati a formulare la graduatorie (provvisorie) per le ammissioni alla frequenza dei bambini nuovi iscritti per il 2014-2015 e ad attribuire la quota di contribuzione annua (anche per i riconfermati alla frequenza per settembre) da corrispondere all’amministrazione comunale, oltre la tassa di iscrizione”.

Ora accade che “con delibera dello scorso 11 aprile il civico ente ha modificato il regolamento di gestione degli asili comunali relativamente alla modalità di versamento della quota annua di contribuzione da corrispondere – si evidenzia dai comitati di gestione – anticipatamente in tre soluzioni trimestrali”.

Con lo stesso provvedimento la giunta comunale ha ridefinito le nuove quote di contribuzione annua per il servizio.

I presidenti dei comitati di gestione chiedono quindi “la revoca della delibera relativamente alla modalità di versamento delle quote annue”. “Tale provvedimento – argomentano nella richiesta indirizzata al sindaco – penalizzando fortemente le famiglie, soprattutto in un periodo di crisi economica come quello attuale, non solo scoraggia i genitori ad iscrivere i propri figli nelle strutture pubbliche, ma infligge un duro colpo agli asili nido comunali compromettendone la sopravvivenza stessa”.

Si chiede un incontro urgente con sindaco e dirigente.

E, intanto, è scattata la raccolta firme per sostenere la richiesta di revoca delle delibera che stabilisce il pagamento anticipato delle rette. Un elenco di novanta firme che promette di crescere nei prossimi giorni.

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