Cronaca

Il rilancio dei Tamburi parte dal commercio

Una scommessa certamente difficile, ma senza dubbio appassionante. Tutti i nomi della Delegazione Ascom


Attività commerciali ed artigianali cessate, studi professionali che hanno deciso di andar via,  giovani famiglie che hanno abbandonato le abitazioni. Questo è oggi il quartiere Tamburi, uno dei più popolasi sino ad un decennio fa, ridotti oggi a 17 mila abitanti circa.

E’ da qui che la città,  sta provando a ripartire. Una scommessa certamente difficile,  ma senza dubbio appassionante. A breve il Comune pubblicherà il bando di gara per l’intervento di bonifica del quartiere, preliminare alla realizzazione della foresta urbana nelle aree a ridosso dello stabilimento; saranno inoltre realizzati nuovi alloggi in sostituzione di quelli che si demoliranno per far posto alle aree verdi. Un intervento importante che dovrebbe dare nuova linfa ad un  quartiere che ha pagato lo scotto – in termini socio-economici, oltre che di vite umane – della stretta vicinanza con l’Ilva e l’area industriale.

“E’ qui che vogliono restare quei commercianti – commenta Vito Allegretti, neo presidente della delegazione Tamburi Confcommercio – che nelle scorse settimane, vincendo la diffidenza e la rassegnazione tipica di chi si sente abbandonato da tutto e tutti, si sono dati un direttivo e hanno eletto il proprio Presidente. Un percorso che ha trovato negli incontri organizzati da Confcommercio   per la Zona Franca Urbana, l’occasione per confrontarsi e ritornare programmare iniziative comuni per riportare l’attenzione su alcune priorità che investono il quartiere: la sicurezza, il decoro e l’igiene, l’illuminazione pubblica, le aree mercatali, in generale la qualità dell’ambiente urbano”. 

Ecco il direttivo della Delegazione di quartiere “Tamburi Confcommercio”: Vito Allegretti (Abbigliamento),  Egidio Andriani (Carni), Mario Carriero (Centro Ittico), Carmela D’Andria (Prodotti per animali), Cosimo D’Ippolito (Profumeria), Luigi Giannattasio (Gioielleria), Luca Mignini (Elettrodomestici), Giuseppe Morei (Libreria), Luciano Nigri (Ambulante), Gino Riccobello (abbigliamento intimo), Annamaria Veltri (Informatica). 

Tra gli obiettivi prioritari quello della zona franca.

“La Zona Franca Urbana ai Tamburi più che altrove – dicono dalla Confcommercio – rappresenta  un’opportunità per le piccole e micro imprese e per gli studi professionali per rilanciare le attività e per sostenere il lavoro dipendente, ma soprattutto   per invertire la rotta,  per riqualificare il tessuto imprenditoriale e di conseguenza per dare nuova linfa al contesto urbano”.

“L’auspicio è che contestualmente si mettano in moto i tanto attesi  meccanismi di sostegno alle imprese e di  riqualificazione del contesto urbano. Fondamentale  il ruolo del Comune di Taranto cui spetta il compito di coordinare e mettere a sistema le varie linee di intervento che investono il quartiere”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche