05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 12:00:30

Cronaca

Gennarini ancora due anni di puzza


TARANTO – Lavori al depuratore Gennarini quasi completati, ma i cattivi odori continuano a farsi sentire e i residenti della zona di Taranto Due non ne possono più. Ne avranno ancora per almeno due anni, prima che il problema sia risolto. Anche per questo, stamattina il Comitato di quartiere Taranto 2 ha organizzato, nella parrocchia Spirito Santo, una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il consigliere regionale Alfredo Cervellera e il responsabile dell’Acquedotto, l’ingegnere Baldini. “L’Aqp – ha spiegato Nicola Spinelli del Comitato – ha reso noto che, oltre a quanto già stato effettuato, bisogna fare un altro progetto, finanziarlo e realizzarlo.

Ci vogliono minimo altri due anni. A ciò si aggiungono altri ritardi, perché il depuratore é sito “Sin”, ovvero di interesse nazionale e quindi per qualsiasi cosa sono necessarie anche le autorizzazioni del ministero dell’Ambiente. Tempi lunghi che vanno solo a discapito di cittadini e residenti e che comportano la svalutazione degli immobili della zona”. Al consigliere Cervellera era stato chiesto proprio di verificare a che punto stessero i lavoratori al depuratore. “Con un milione e trecento mila euro, stanziati dalla Regione Puglia, l’Acquedotto Pugliese – ha spiegato il consigliere – ha svolto diversi interventi”. Ma questi ultimi non sono sufficienti, per questo il problema dei cattivi odori non può dirsi certamente risolto. “E’ stato già fatto un miracolo, se si considera che il Gennarini é un impianto molto vecchio, di quarant’anni circa e non é predisposto per le tecnologie moderne. Finora é stato completato il 60% dei lavori. Tante vasche sono state coperte e a molti impianti sono stati installati nuovi sistemi di funzionamento che permettono di limitare l’emanazione dei cattivi odori. Ma, anche quando saranno terminati i lavori in loco, resterà il problema delle autobotti che, dalle abitazioni, scaricano nel depuratore, facendo espandere gli odori”. Questo problema, secondo Cervellera, potrà essere risolto soltanto con il completamento della rete fognaria su tutto il territorio ionico. “Si tratta di una battaglia di civiltà che Comune e Regione devono portare avanti. Affinché tutta la città sia raggiunto dalla rete fognaria servono dieci milione di euro. Cinque ne sono già arrivati e sono stati utilizzati allo scopo”. Diversi dunque gli interventi svolti e quelli in programma. “Continuerò – conclude Cervellera – questa battaglia, da me iniziata già quando ero vicesindaco, perché la gente davvero non ne può più. Mi impegnerò anche con Fabiano Amati e con l’Acquedotto a trovare nuovi finanziamenti. E’ necessario però anche lo sforzo di Comune e Provincia di Taranto”.

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