23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cronaca

Con 100mila euro la Caritas apre tre centri di aiuto


TARANTO -“La famiglia al centro della carità”. E’ così che si chiama il progetto che la Caritas diocesana porterà avanti a favore delle famiglie con fondi rivenienti dall’otto per mille. Il tutto, per un costo complessivo di centomila euro, con il cofinanziamento della diocesi di Taranto. Se ne occuperanno le parrocchie tarantine San Pio X e San Francesco de Geronimo e quella di Carosino intitolata a Santa Maria delle Grazie, scelte per la loro collocazione baricentrica. Il progetto porta la firma del direttore della Caritas diocesana, don Nino Borsci, con Anna Abbracciamento quale volontaria referente.

L’iniziativa è stata presentata oggi in arcidiocesi. Si vogliono realizzare tre centri per le famiglie nelle tre parrocchie che realizzeranno corsi di formazione di economia domestica e uso consapevole del denaro, prevenzione del benessere delle famiglie; corsi per genitori inerenti l’esercizio della funzione educativa – formazione psico-pedagogica; incontri tra famiglie per ridurre la solitudine relazionale a fronte eventi imprevisti (malattie o perdita del posto di lavoro); aiuto ai nuclei familiari a saper vivere in un contesto sociale multietnico, multiculturale, multireligioso. Il servizio è pensato per rispondere alle necessità di famiglie, persone singole in stato di fragilità, anziani ed extracomunitari, per offrire un sostegno. Un’iniziativa tesa a creare interscambio e collaborazione tra le risorse pubbliche e private presenti sul territorio, soprattutto delle parrocchie e dei centri di ascolto. Di un certo interesse è l’istituzione della Banca del Tempo Sanitaria, in cui medici professionisti effettueranno gratuitamente visite specialistiche in situazione di urgenza, senza quindi più lunghe attese, e a malati appartenenti a famiglie in stato di necessità. Agli operatori sanitari sarà assicurato dalla Caritas un piccolo contributo a titolo rimborso spese. Delle varie iniziative rientranti nel progetto sarà assicurata ampia pubblicità mediante pieghevoli presto in distribuzione. Per contattare i centri di ascolto sarà reso noto un “numero verde” ma ci si potrà rivolgere anche alle Caritas parrocchiali e a quella diocesana, in Città vecchia. Come è stato spiegato dalla Caritas, il progetto nasce dall’analisi dei nuovi bisogni emergenti dopo la grave crisi economica e occupazionale che ha colpito in particolare la terra jonica, “già poco fertile dal punto di vista di offerta lavorativa” e “dalla mancanza di alcuni servizi specifici di natura sanitaria ed educativi capaci di rispondere alle esigenze dei “nuovi poveri” e delle fasce più vulnerabili della popolazione”. In continuità con quelli in corso, il progetto nasce nell’ottica di integrare e ampliare i servizi che la Caritas offre alle famiglie disagiate, alle persone che vivono in situazione di estrema povertà sociale, familiare, culturale. Per sostenere e aiutare non solo economicamente le persone in stato di difficoltà, fornire strumenti per confrontarsi e trovare risposte ai problemi.

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