12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

Il clan aveva la squadra punitiva. Tutti i nomi degli arrestati

Metodi mafiosi: alcuni affiliati mettevano in atto pestaggi e attentati incendiari per tutelare gli interessi del clan


Il clan poteva contare anche su una “squadra punitiva”  che metteva in atto pestaggi e attentati incendiari per tutelare gli interessi criminali del gruppo.

“Nell’ordinanza è mai come in questo caso risulta presente tutto il catalogo degli elementi costitutivi rivelatori della mafiosità di un sodalizio criminale censiti con certezza” ha osservato testualmente il gip.

Nel corso delle attività investigative, infatti, oltre a definire le modalità delle attività illecite del clan, sono stati posti sotto osservazione anche i rapporti tra Locorotondo e i fratelli Cagnazzo nel riconoscersi come parte integrante del sodalizio.
Tutti gli affiliati, oltre alla collaborazione criminale, infatti, avevano dei rapporti di solidarietà ed usavano chiamarsi con l’appellativo di “cumpà”.

C’era l’organizzazione di incontri periodici tra i sodali, con veri e propri “summit” nel corso dei quali i fedelissimi prendevano le decisioni più importanti, per lo più nella masseria dei fratelli Cagnazzo, situata sulla strada che collega Lizzano a Fragagnano e convenzionalmente indicata come “là sopra”, vera e propria “base logistica del sodalizio”.

Poi era evidente il rigore delle regole interne e la struttura gerarchica con la rigida ripartizione dei ruoli ed in linea con la ritualità delle affiliazioni, con la presenza alle cerimonie di Francesco Locorotondo, che con la dote di “medaglione con catena”, massimo livello nell’ambito dell’associazione mafiosa “Sacra Corona Unita”, è sicuramente il capo indiscusso della malavita locale e referente ionico per la Sacra Corona Unita.

Infine il vocabolario degli affiliati comprendeva poi sintomatiche locuzioni, quali “famiglia”, “cupola”, “giuramento”, “società” “appartenenza”, “parrocchia”, estendendosi all’indicazione delle “doti”, intese quali gradi nell’ambito della malavita, con “battesimi”, perlopiù effettuati nella masseria, intesi come affiliazione di prima, di seconda, di quarta, nonché l’indicazione del “taglio”, che evoca la piccola ferita con sanguinamento che suggella l’affiliazione e la correlata acquisizione del “diritto di parola” in seno al sodalizio.

Ecco i nomi dei 32 destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari.

► Angelo Altamura, 23 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano (TA);

► Carlo Antonucci, 29 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano (TA)

► Alessandro Borraccino, 33 anni, nato a Grottaglie e residente a Lizzano;

► Cataldo Cagnazzo, 57 anni, nato a Lizzano ed ivi residente;

► Giovanni Giuliano Cagnazzo, 60 anni, nato a Lizzano ed ivi residente;

► Damiano Cataldo, 25 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano;

► Marco De Lauro, 29 anni, nato a Manduria (TA) e residente a Torricella;

► Salvatore D’Ettorre, 44 anni, nato a Veglie (LE) e residente a Lizzano;

► Antonio Filareti, 34 anni, nato a Nogent sur Marne (Francia) e residente a Lizzano;

► Pasquale Gualano, 27 anni, nato a Taranto e residente a Torricella (TA)

► Cosimo Lacaita, 38 anni, nato a Taranto e residente a Torricella ;

► Catia Lenti, 32 anni, nata a Florsheim (Germania) e residente a Lizzano;

► Antonio Li Pomi, 34 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano;

► Francesco Locorotondo, 56 anni, nato a Crispiano ed ivi residente;

► Giuseppe Lumaca, 32 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano;

► Paolo Marangi, 30 anni, nato a Taranto e residente a Torricella;

► Stefano Marangi, 44 anni, nato a Lizzano e residente a Torricella;

► Angelo Massaro, 34 anni, nato a Grottaglie e residente a Lizzano;

► Alberta Martino, 29 anni, nata a Taranto e residente a Lizzano;

► Damiano Mele, 36 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano;

► Gaetano Panariti, 31 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano;

► Valerio Panariti, 39 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano;

► Adriano Pappadà, 56 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano; 

► Daniele Pastorelli, 31 anni, nato a Manduria (TA) e residente a Lizzano;

► Fabio Cesare Pauli, 37 anni, nato a Manduria e residente a Lizzano;

► Enrico Pozzessere, 33 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano;

► Gianluca Rizzo, 39 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano;

► Francesco Saracino, 38 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano;

► Angelo Scorrano, 30 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano;

► Alessandro Scorrano, 25 anni, nato a Grottaglie e residente a Lizzano;

► Mario Toma, 45 anni, nato a Lizzano ed ivi residente;

► Antonello Zecca, 34 anni, nato a Taranto e residente a Lizzano.

 

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