25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Cronaca

Maturità al via, escono Quasimodo e la guerra

Stamattina davanti alle scuole, in attesa delle tracce. Nessuna sorpresa dai plichi: tra i banchi 5.759 tarantini. Le foto


Stamattina davanti alle scuole. Si fanno gli ultimi pronostici. L’aria è tesa, ma c’è anche spazio per le classiche foto di gruppo con i compagni; un modo per allentare la tensione e per immortalare il momento della Maturità da condividere – non solo su Fb – con i compagni. Dizionari sotto il braccio, si inizia.

Mai come quest’anno il toto-traccia ha dato i suoi frutti.

“Escono” Quasimodo e i cento anni dalla prima guerra mondiale, tra i più gettonati su social network e siti dedicati, alla vigilia della Maturità.

Quasi seimila studenti tarantini sono alle prese con l’esame di Stato. Oggi l’avvio con la prova di italiano.

In mattinata al provveditorato di via lago di Como non erano stati segnalati intoppi, nessuna anomalia dalle sedi di esame dove i 5.759 studenti (tra interni e privatisti) del quinto anno affrontano lo scritto.

Ormai le tracce viaggiano sul famoso plico telematico, buste criptate recapitate per via informatica alle scuole. E, a proposito di web, anche il ministro Stefania Giannini ha lanciato su Twitter l’hashtag #quasimaturi, un canale di comunicazione con i maturandi per raccogliere le emozioni pre-esame.

Tornando alle tracce, per il tema letterario c’è Quasimodo. La poesia scelta per l’analisi del testo “Ride la gazza, nera sugli aranci”.

È incentrata, invece, su “Europa 1914-2014” la traccia di storia. Nel centesimo anniversario della prima guerra mondiale, gli studenti sono chiamati a riflettere su com’è cambiata la situazione in un secolo.

Per il saggio breve o articolo di giornale: il dono nell’arte, la violenza e non violenza nel Novecento, le nuove responsabilità sotto il profilo socio-economico, la tecnologia pervasiva.

Per il tema di attualità viene chiesto di commentare uno scritto di Renzo Piano: “Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. E’ fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli”.

Sei ore di tempo per svolgere la prova di italiano. Giusto il tempo di  confrontare sensazioni e per farsi un’idea su come è andata .

Domani ad attendere l’esercito degli studenti c’è la seconda prova scritta: greco al classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico e pedagogia per il liceo pedagogico. Quindi ‘pausa’ fino a lunedì quando in agenda c’è la terza prova scritta predisposta da ciascuna commissione sulle materie previste dal programma dell’ultimo anno e tenendo in considerazione le indicazioni del consiglio di classe. Solo domani il provveditorato sarà in grado di fornire le percentuali con la scelta delle tracce da parte degli studenti tarantini.

La maggior parte sono quelli dei licei, 2.247 (più 24 privatisti) tra Taranto e provincia seguiti dai maturandi degli istituti tecnici (2.214) e del professionale (1.151) e artistico (123). A proposito di numeri,  sono quattro, su 137 i presidenti di commissione sostituiti nelle scuole di Taranto e provincia. L’ufficio scolastico provinciale ha anche provveduto tra lunedì e martedì alla  sostituzione e nomina di 67 commissari per coprire le caselle rimaste vacanti a causa di rinunce o, in alcuni casi, per completare le nomine.

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