24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

“Da Grillo un colpo mortale alla libertà d’informazione”

Dopo la sortita contro la stampa del leader M5S, parola agli esponenti di spicco di centrodestra e centrosinistra


Il dibattito tiene banco in parlamento e nelle segreterie di partito ma, come giusto che sia, rimbalza anche nelle redazioni giornalistiche di tutta Italia.

In ballo c’è il futuro di migliaia di lavoratori impiegati nell’editoria e nelle sue “ramificazioni” (pubblicità, tipografie, edicole). Le dichiarazioni rilasciate dal leader e fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, hanno sollevato feroci critiche.

“Il nuovo vento della Rete e della fine, lenta ma implacabile, dell’editoria assistita sta producendo i suoi effetti: la scomparsa dei giornali. Un’ottima notizia per un Paese semilibero per la libertà di informazione come l’Italia. Meno giornali significa infatti più informazione. L’Unità è stata messa in liquidità”.

Non sono mancate critiche al Governo. «C’è però una buona notizia per i trinariciuti, Renzi ha dichiarato “Dobbiamo tutelare un brand, abbiamo bisogno di ripartire…”. Non ha detto però con quali soldi. Insomma “Unitàstaiserena”, il bacio della morte. Il direttore del giornale ha precisato su Renzi “Mai parlato con lui, i nostri rapporti sono molto british”. Finora l’Unità aveva avuto con il governo di turno un approccio diverso, molto più pragmatico, del tipo “caccia la grana”. Si prende atto che oggi sia diventato british e meno attento ai finanziamenti pubblici pagati dalle tasse dei cittadini. #Unitàstaiserena».

Una sortita, quella del comico genovese, che ha scatenato reazioni bipartisan. Sull’argomento abbiamo ascoltato il parere degli esponenti di spicco della politica.

Roberto Speranza, presidente gruppo Pd alla Camera: “Grillo vuole chiudere l’Unità e tagliare i contributi all’editoria mettendo così un vero macigno al futuro di numerosi  giornali locali che sono la voce libera e democratica del nostro Paese. Grillo è insofferente e molto spesso estraneo alle pratiche  della democrazia. La recente alleanza in Europa con il leader xenofobo e di estrema destra Farage è la prova evidente che Grillo è un nemico della democrazia e della libertà. Di tutte le libertà, non solo della libertà di stampa. Il suo è un comportamento pericoloso che va denunciato e combattuto”.

Rocco Palese, deputato Forza Italia: “Non concordo assolutamente con quanto dichiarato da Grillo. Ritengo che il popolo italiano sia poco informato: legge poco, sia giornali che libri. La chiusura dei giornali, conseguente alla cancellazione dei contributi, comporterebbe pesanti ripercussioni anche su questo fronte. In un momento di crisi come quello attuale bisogna indirizzare ogni sforzo per preservare quel poco che resta per sostenere queste imprese preservando, allo stesso tempo, la pluralità d’informazione”.

Michele Emiliano, segretario regionale del Partito democratico: “Il ragionamento di Grillo ruota attorno ad una contraddizione di fondo. Da una parte si chiede di evitare di rafforzare i grandi gruppi industriali che controllano i giornali, dall’altra di eliminare il contributo pubblico a tutti. E’ proprio qui la contraddizione: se si toglie a tutti, e quindi anche ai giornali piccoli che non hanno dietro gruppi industriali e di “pressione”, si rischia di rafforzare i “grandi”. Un po’ come il finanziamento pubblico ai partiti: se si elimina del tutto si corre il rischio di lasciare campo libero a chi non ha problemi di soldi”.

Massimo Cassano, sottosegretario al Lavoro, senatore Nuovo Centro Destra: “Si tratta delle solite dichiarazioni di Grillo, grosso modo le stesse dichiarazioni che hanno comportato, alle ultime elezioni Europee, una considerevole diminuzione di consensi nei suoi confronti. Non è possibile immaginare di privarsi di uno strumento di vitale importanza per l’occupazione e per la vita del Paese. I giornali restano fondamentali, non solo per la diffusione del dibattito politico o economico ma soprattutto per le migliaia di lavoratori impiegati in questo settore. Ecco perché bisogna tutelare le risorse che tengono in piedi queste imprese”.

Nicola Fratoianni, deputato Sinistra Ecologia e Libertà: “Trovo le dichiarazioni di Grillo sbagliate e fuori luogo. Non si può esultare se un giornalista perde il posto di lavoro. Tutti dovrebbero ricercare la pluralità d’informazione anche perchè è sempre meglio avere più punti di vista, anche quando il nostro punto di vista è distante anni luce da quello degli altri”.
 

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