25 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2021 alle 21:56:23

Cronaca

Paisiello, è braccio di ferro tra Provincia e Miur

Il commissario della Provincia insiste: il ministero provveda a mantenere l’istituto musicale


Paisiello, è braccio di ferro tra Provincia e Miur. Al centro c’è l’istituto superiore di studi musicali tarantino e il suo futuro che, come invocato da più parti, passa dal processo di statizzazione.

Intanto, le problematiche dell’istituto sono al centro di un botta e risposta a distanza tra il Ministero dell’istruzione e il commissario straordinario della Provincia di Taranto.

E’ proprio Mario Tafaro ad aver scritto due giorni fa a Roma, a proposito della problematica che interessa il Paisiello. Un documento che, a sua volta, segue alla nota con la quale il Miur, attraverso il capo di dipartimento, sostanzialmente evidenziava come, contrariamente a quanto prospettato dall’ente locale, l’istituto superiore di studi musicali Paisiello “riveste la qualifica di organismo strumentale dell’ente locale per l’espletamento di servizi, seppure dotato di autonomia gestionale”.

In più, il Miur faceva notare come “l’autonomia che la legge riconosce alle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica non priva l’istituzione di tale natura di ente costituito e finanziato dalla Provincia di Taranto”. Di qui la richiesta di chiarimenti alla stessa Provincia ionica “in merito alle determinazioni che intende adottare relativamente alla modalità di sostentamento delle attività svolte dall’istituto”.

Pronta la replica di Tafaro che ricorda come la stessa amministrazione provinciale abbia a marzo comunicato al dicastero che, “in conformità alle indicazioni di parere del segretario generale e del dirigente dell’avvocatura e del dirigente del settore competente, avrebbe disapplicato alcune norme dello statuto del Paisiello attesa la loro estraneità all’amministrazione provinciale”.  E’ seguita la nota del Miur. Tafaro parla di “lesione dell’autonomia dell’ente (la Provincia, ndr), costituzionalmente garantita”.

Ancora, per Tafaro la nota del Miur “può, al massimo, essere letta come un mero contributo alla riflessione sul problema che sta tanto a cuore all’amministrazione provinciale di Taranto. Purtroppo – aggiunge il commissario – gli assunti espressi non sono utilizzabili per la soluzione della problematica concernente il Paisiello. Infatti – spiega – si incardinano su una disposizione autonoma dello Statuto del Paisiello (approvato dall’organo di gestione del tempo) estranea alla Provincia di Taranto”.

Tafaro insiste quindi sulla “odierna autonomia, giuridica e finanziaria, del Paisiello e, quindi, sulla sua totale estraneità con l’amministrazione provinciale di Taranto. Sarebbe di conseguenza auspicabile – aggiunge- che alle necessità economico finanziarie del Paisiello provveda codesto Ministero che ne ha approvato lo Statuto e ne ha il carico e la vigilanza, in conformità alla normativa per gli istituti di istruzione superiore, da cui il Paisiello è disciplinato”.

Infine Tafaro rinnova la sollecitazione ad accelerare l’iter per la statizzazione del Paisiello “che potrebbe avvenire a costo zero”.

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