01 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2020 alle 16:25:46

Cronaca

Rilanciare Taranto: «Serve un “piano B” per la città»

Gli obiettivi dell’associazione Teichos. Il presidente Papalia: “E’ il momento di puntare sul mare”


“Il nostro auspicio è che, in questa città, si riesca a trovare un equilibrio tra la salute ed il lavoro. Bisogna, però, dotarsi di un piano B per il rilancio di Taranto”. Diciannove associazioni e ventiquattro soggetti “fisici”. Quarantatre mattoni per iniziare a costruire la “fortificazione”.

Questo l’auspicio di “Teichos” (dal greco “muro protettivo”) l’associazione culturale che si è costituita da pochi giorni con l’intento di farsi portavoce delle esigenze e dei problemi della comunità ionica, che sul piano sociale ed economico attraversa uno dei periodi più delicati e difficili della sua storia recente.

Tra i compiti dell’associazione quello di svolgere un ruolo unificante nel contesto dei diversi enti e istituzioni che nel privato sono fortemente impegnati nella elaborazione di proposte e progetti capaci di dare concrete e non più rinviabili risposte alle aspettative della città. Stamattina, presso la libreria Ubik di via Di Palma, il presidente, Emanuele Papalia, ha illustrato le finalità della confederazione. “Abbiamo individuato nella risorsa mare l’unica in grado di garantire lo sviluppo della nostra comunità. Bisogna puntare sul mare dal punto di vista della logistica, del turismo e della Difesa. E’ l’unico modo per garantire a questa città sviluppo delle imprese e quindi occupazione”.

Per portare a compimento il piano, secondo Teichos, è necessario far leva sui fondi messi a disposizione dall’Unione europea. “Le uniche risorse in circolazione – ha spiegato Papalia – sono quelle derivanti da fondi comunitari. Per questo all’interno della nostra confederazione abbiamo istituito un gruppo di esperti che con l’Università cercherà di intercettare queste risorse per trasformarle in progetti di sviluppo per il nostro territorio”.

Ma per completare il percorso è necessario “dotarsi di una nuova “governance”. Quella che governa da circa vent’anni ha messo in evidenza molti limiti, basti pensare al dissesto ed alle problematiche connesse all’ambiente. E’ necessaria una “governance” innovativa fatta da giovani capaci di costruire la nuova classe dirigente. Una polis – ha concluso Emanuele Papalia – non ha bisogno di un “cavaliere bianco” ma del contributo di tutti”.
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche