23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cronaca

“Stefàno? Era meglio la Di Bello”


TARANTO – Un plauso al procuratore, Franco Sebastio, ed una stoccata – anzi, più di una – al sindaco Ippazio Stefàno. C’è l’ordinanza sulla paventata chiusura dell’Ilva al centro dell’intervento di Ciccio Voccoli. L’ex lider maximo di Rifondazione, oggi consigliere comunale di ‘Sinistra per l’alternativa’, si unisce al coro di critiche nei confronti di Stefàno, con voci contrarie arrivate da Confindustria, sindacati, ambientalisti.

“Il procuratore Sebastio ce lo dobbiamo tenere caro” scrive Voccoli “perché senza di lui a Taranto saremmo ai tempi dell’uomo primitivo. Perché questa premessa? Perché il sindaco Stefano non può impunemente ‘vendersi’ l’ordinanza contro l’Ilva come frutto della sua improvvisa folgorazione sulla strada di Damasco e passare come l’intrepido condottiero che, a tutela dell’ambiente sul nostro territorio, ordina all’Ilva di mettere a posto tante cose a cui aveva fatto orecchie da mercante in tutti questi cinque anni di gestione amministrativa. Parliamoci chiaro. Quella ordinanza, tra l’altro blanda e inefficace, Stefano l’ha dovuta fare” dopo l’intervento di Sebastio. “Tra l’altro la memoria storica mi fa ricordare quanto avvenne con il sindaco Di Bello a proposito dell’ordinanza fatta a Riva sulla chiusura parziale delle batterie. Anche allora il tutto fu la conseguenza di una convocazione del sindaco da parte del magistrato. La Di Bello non solo fece subito l’ordinanza ma convocò immediatamente il consiglio comunale per coinvolgere i consiglieri delle decisioni che voleva mettere in atto, e ricordo, fu approvato all’unanimità un documento migliorativo rispetto alla bozza originaria. Stefano che vorrebbe rappresentare la trasparenza, la democrazia partecipata e quant’altro a parole, non ha ritenuto fare questo passaggio fondamentale verso la massima assise rappresentativa degli interessi dei cittadini. Forse aveva paura che il suo testo blando e inefficace potesse essere modificato in senso migliorativo?” la domanda, retorica, di Voccoli.

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