25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

In aula il dramma di Ilaria, uccisa dal compagno

Davanti al giudice, mercoledì, la storia della ragazza di Statte


Approderà domani, mercoledì 25 giugno, davanti al Gup Vilma Gilli, il caso di Ilaria Pagliarulo, la giovane di 20 anni morta dopo una settimana d’agonia dopo essere stata colpita con alcuni colpi di pistola dal suo compagno, il 24enne Cosimo De Biaso.

Il ragazzo risponde di omicidio. Una vicenda terribile, che sconvolse Statte, dove la coppia viveva e tutto il territorio ionico.

Un dramma che, alla luce dall’altro gravissimo fatto di cronaca di questi giorni, il delitto di Fiorenza De Luca a Grottaglie ad opera del suo convivente, non può non destare più di una riflessione.

Al termine di un litigio, secondo la ricostruzione dell’accusa, De Biaso, sorvegliato speciale con precedenti penali, aveva sparato contro Ilaria, colpendola a un rene. La ragazza, tuttavia, tamponò quella ferita per tutta la notte senza chiedere aiuto. Ma il giorno dopo il litigio è continuato, e De Biaso ha sparato, ancora, contro la ragazza, originaria della Lombardia ma trasferitasi a Statte, colpendola stavolta al torace. Fu la madre della giovane a chiamare aiuto e De Biaso sparò anche contro l'auto della donna, mentre questa cercava di seguire l'ambulanza nella corsa verso l'ospedale.

Una furia terribile. Un un dramma che si inserisce, purtroppo, nella scia infinita dei cosiddetti femminicidi: storie di donne ammazzate dopo violenze, botte e insulti, dai loro uomini. Che uomini, in realtà, non sono, o almeno non meritano di essere definiti così. Sono bestie. Anzi, meno.

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