21 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 16:57:00

Cronaca

La rivolta dei disabili contro la pista ciclabile

L’accusa: “Eccessivo dislivello e cordoli sporgenti”


“Eccessivo dislivello e cordoli sporgenti che, in caso di caduta, risulterebbero fatali, a meno che l’amministrazione comunale non fornisca un casco per tutti i diversamente abili della città”.

Questa la proposta lanciata da un gruppo di disabili che ha inviato una lettera alla nostra redazione per esprimere perplessità in merito al progetto che prevede la realizzazione della pista ciclabile di viale Magna Grecia. La missiva è stata indirizzata anche al sindaco Ippazio Stefàno, al Comando della Polizia Locale ma anche alla Procura della Repubblica di Taranto.

“L’amministrazione comunale di Taranto – dicono i firmatari del documento – sta realizzando una pista ciclabile su viale Magna Grecia. Tale opera costituisce un serio pericolo per i diversamente abili che la volessero percorrere per le seguenti motivazioni: impossibilità di scendere dall’autovettura negli stalli di parcheggio a ridosso della pista; le rampe di accesso alla pista, solo due su 700 metri, si possono raggiungere dopo aver percorso contromano in carrozzina viale Magna Grecia; se il diversamente abile dovesse raggiungere la pista non esiste lo spazio sufficiente per la carrozzina con il rischio di essere investiti dai ciclisti; eccessivo dislivello, cordoli sporgenti, che in caso di caduta risulterebbero fatali a meno che l’amministrazione non fornisca un casco per tutti i diversamente abili della città”.

Quindi, i diversamente abili diffidano “il comandante della Polizia locale a voler dare l’autorizzazione all’apertura al traffico della pista ciclabile e dei parcheggi limitrofi alla pista”.

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