01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Camera di Commercio, “E’ la fine di ogni conflitto”

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha tagliato fuori Giangrande, parla Sportelli. Di Palma: ridare slancio alle imprese


"La sentenza emessa dal Consiglio di Stato il 23 giugno scorso conferma la correttezza dell’operato degli organi della Camera di Commercio di Taranto, conferisce piena e totale legittimità all’attuale giunta e sancisce in via definitiva gli attuali assetti organizzativi della stessa". Così il Presidente della Camera di Commercio di Taranto , Cav. Luigi Sportelli intervenendo nella conferenza stampa con la quale si è commentato l’accoglimento da parte del Consiglio di Stato del ricorso presentato dai componenti la giunta camerale rappresentati e difesi dall’avv. Pietro Relleva.

”Non e’ ammissibile che un’associazione di categoria venga posta in contrapposizione alla CdC per motivi personali, non e’ corretto. Le Associazioni devono essere compatte e porsi in termini di progettualita’ e collaborazione con gli Enti Pubblici” – ha sottolineato Sportelli. ”La sentenza del Consiglio di Stato ha finalmente risolto giudiziariamente un una dolorosa e dannosa conflittualità’”, ha concluso. Una vicenda che ha inizio il 14 giugno del 2012 quando a seguito della mozione di sfiducia costruttiva presentata 3 giorni prima dalla maggioranza del consiglio camerale,  erano decaduti dalla giunta i consiglieri camerali Giangrande, Nigro, Caracuta e Chirulli.

Questi ultimi avevano presentato ricorso al Tar della Puglia, che lo aveva accolto, contro gli atti relativi al provvedimento di sfiducia. Poi l’ultima parola, appunto, al Consiglio di Stato. Oggi in conferenza stampa la parola d’ordine è stata “ rimettiamoci a lavorare, ritrovando tutta la compattezza necessaria per superare la crisi”. In questo senso , l’intervento di Emanuele di Palma, vicepresidente di Confindustria che rilanciava sulla gravità della contingenza economica che ci tocca vivere e sull’urgenza di interventi radicali per ridare slancio alle imprese. D’altra parte i numeri drammatici illustrati in occasione della XII Giornata dell’Economia, impongono la strada della coesione e dell’impegno sinergico di tutti gli attori della scena socio/economica. Nella conferenza stampa, hanno preso la parola anche i consiglieri D’Amico, Di Palma, Falcone, Cesareo, Lobasso e Forte. Interventi omogenei nei contenuti, ma con sfumature dettate dallo spirito di appartenenza.

E così Vito Lo Basso, presidente di Confesercenti richiama il codice etico della sua Associazione puntando sulla trasparenza come modus operandi. Gli fa eco il suo collega Luciano Forte che sottolinea il danno economico che il ricorso al Tar ha procurato, evidenziando la necessita’ di instaurare un costruttivo dialogo tra categorie, possibilmente a debita distanza dai palazzi di giustizia. Per il presidente di Confindustria Enzo Cesareo, Questa CdC deve essere valutata in base all’attività ed alla progettualità che riesce a mettere in campo, schivando ogni tipo di ostracismo. Dall’amarezza di aver perso tempo dietro le diatribe giudiziarie, all’invito a fare quadrato il passo è breve. Di tutto Taranto ha bisogno tranne che di ulteriori e perniciose divisioni.

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