20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

Duplice omicidio di Porto Cesareo, il presunto killer è di Manduria

L’uomo, Vincenzo Tarantino, è l’ex compagno della nipote dei coniugi massacrati nella loro villetta del paese salentino


MANDURIA – Fermato il presunto assassino di Luigi Ferrarri, 54 anni, e Antonella Parente, 55, i due coniugi trucidati a colpi di martello nella notte tra domenica e lunedì nella loro casa di Porto Cesareo. I carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di reato l'ex convivente della nipote delle vittime. Si tratta di Vincenzo Tarantino, 51 anni, originario di Manduria ma residente da tempo a Porto Cesareo.

L'uomo è stato interrogato a lungo in caserma, dove era stato condotto nel corso delle indagini scattate subito dopo la scoperta dei due corpi senza vita. La sua posizione è ora al vaglio della Procura e nelle prossime ore il fermo dovrebbe lasciare il posto ad un'ordinanza di custodia in carcere.

I carabinieri hanno sospettato si lui sin dalle prime ore di lunedì, quando sono partite le indagini. L'uomo, secondo gli investigatori, avrebbe saputo del prelievo di denaro che i coniugi Ferrari avevano fatto per far fronte alle spese per la preparazione del matrimonio di uno dei figli. Da qui il progetto di entrare in casa, raggiungere la cassaforte e impossessarsi del denaro. Gli investigatori, inoltre, ritengono che Tarantino sia stato animato anche da un risentimento di rancore che coltivava nei confronti della donna che lo aveva abbandonato.

Luigi Ferrari e di Antonella Parente, rispettivamente di 54 e 55 anni, erano una coppia molto nota in paese, in quanto i due gestivano un circolo, il Club degli amici, annesso all'abitazione e molto frequentato. Sul posto, dalle prime ore del mattino della strage, carabinieri e operatori del 118. Da Bari sono in arrivo gli esperti del Sis, Sezione investigazioni scientifiche, dipendente dal Ris di Roma: le tracce di sangue erano tante e tali da richiedere un supporto nell'attività di repertamento. La coppia – che in passato aveva vissuto all'estero – non era particolarmente benestante.

L'uomo arrotondava, d'estate, facendo l'autista del camion dei rifiuti a Porto Cesareo. Avrebbe preso servizio ieri. Stando ai primi riscontri, lui sarebbe stato finito a colpi di martello e lei a colpi di scalpello, gli stessi arnesi utilizzati con ogni probabilità per scardinare la cassaforte.

A chiedere l'aiuto delle forze dell'ordine, attorno alle 7.30 di ieri mattina, sono stati alcuni parenti delle vittime che hanno notato molto sangue per le scale. Un ospite del vicino albergo ha riferito di essersi svegliato attorno alle 5 per regolare l'aria condizionata e di aver sentito un urlo. La figlia, giunta sul posto, è stata colta da malore e trasportata in ospedale.

 

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