Cronaca

Blitz “Palco”, truccato anche un appalto

Indagati a piede libero due imprenditori. Altri due dipendenti del Comune sono, invece, finiti nei guai per assenteismo


C’è anche un dipendente del Comune tra gli arrestati nel blitz “Palco”.

Si tratta di Antonio Cavallo, di 63 anni, impiegato del servizio tecnico della macrostruttura della Polizia Locale.

E’ finito ai “domiciliari” poichè insieme ad altri quattro indagati avrebbe “pilotato” una procedura pubblica indetta con la formula del cottimo fiduciario dalla Direzione di Polizia municipale del Comune di Taranto per la fornitura di 250 transenne.

In pratica, secondo l’accusa, Vincenzo Albano e sua figlia Giusy, d’intesa con l’impiegato comunale avrebbero individuato due imprenditori da far partecipare fittiziamente alla gara d’appalto. L’invito alla gara del Comune sarebbe stato poi procurato da Cavallo il quale lo avrebbe proposto al dirigente.

I due imprenditori, invece, pur consapevoli che la loro sarebbe stata una partecipazione fittizia, avrebbero dato piena disponibilità ad effettuare un’offerta. Cavallo poi secondo l’accusa avrebbe utilizzato il telefono del Comune per contattare Vincenzo Albano e fornirgli  informazioni o chiedere la documentazione relativa alla gara d’appalto. Infine, Cavallo, sempre secondo l’accusa, avrebbe fatto timbrare il cartellino marcatempo ad un suo collega e si sarebbe allontanato arbitrariamente dal posto di lavoro o sarebbe arrivato in ritardo in ufficio. Per lo stesso  reato è indagata a piede libero anche una vigilessa.

Episodi, quindi, che non hanno a che fare con il giro di usura scoperto dai poliziotti della Squadra Mobile ma che hanno fatto finire nei guai tre dipendenti comunali per presunto assenteismo e due imprenditori per una gara d’appalto che sarebbe stata manipolata.

 

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