Cronaca

Ferrovie Sud-Est, l’Ugl: “Ecco la causa dei disagi”

Ancora polemiche sulla qualità e quantità del servizio offerto agli utenti


Ancora polemiche sulla vicenda dei disagi che coinvolgono i passeggeri che utilizzano le Ferrovie Sud-Est.

Oggi l’Ugl ha voluto rimarcare le cause e i motivi che generano le mancanze di servizio e le lamentele dell’utenza.

«Com’è noto – si legge nella nota diffusa dalla sigla sindacale – la tratta Taranto-Bari si divide in 3 punti logistici: Taranto-Martina, Martina- Putignano, Putignano-Bari, ma considerando che solo la tratta barese aumenta il servizio, grazie anche alla nuova costruzione della metropolitana a cui l’Amministrazione sta provvedendo con i finanziamenti pubblici, è una normale conseguenza che vada a penalizzare l’area tarantina, di cui tra l’altro l’Amministrazione poco si occupa. I disagi che si riversano in un numero minore di carrozze fatiscenti, sporchissime e quindi pienissime di gente, con un numero altrettanto inferiore di autisti costretti a coprire più turni, aumentando il rischio per la sicurezza dell’utenza che potrebbe essere lesa dalla stanchezza accusata dagli autisti stessi, sono generati sicuramente da una cattiva gestione e organizzazione».

«Uno dei problemi comuni a ogni ambito – prosegue l'Ugl -, è l’esagerata retribuzione dei 10 dirigenti e la coordinazione tra le corse delle autovetture e i treni, in quanto non solo le prime costano meno dei secondi, ma partono allo stesso orario con un intervallo successivo di 1 o 2 ore, uno spreco quindi, a dir poco sproporzionato». 

«Una questione che diviene inaccettabile durante la stagione estiva – attacca il Sindacato -, è rappresentata dal fatto che le tratte turistiche come Alberobello, Castellaneta, Castellana Grotte sono pochissimo servite, comportando un servizio inefficiente per i tour operator locali, che lavorerebbero molto di più con una viabilità efficiente e veloce. Si chiede a questo punto una maggiore dedizione alla causa da parte dell’Amministrazione comunale tarantina, oltre che a una maggiore attenzione nei confronti del nostro territorio da parte del Governo regionale, alquanto propenso a tirare l’acqua al suo mulino, ovvero al territorio barese, causando importanti disagi per l’intera utenza».

 

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