Cronaca

Attentati alle sale ricevimenti, preso un esperto in esplosivi

Il tarantino Cosimo Morrone nel 2009 era stato fermato da carabinieri e polizia dopo aver fatto esplodere una bomba in un’area di servizio


Bombe contro i ristoranti: uno dei tarantini arrestato nel blitz “Tritolo” è ritenuto un esperto in esplosivi.

Il 59enne Cosimo Morrone, infatti, cinque anni fa aveva fatto deflagrare una bomba in un distributore di carburanti e per quell’attentato è stato condannato a oltre tre anni di reclusione. Era stato fermato da polizia e carabinieri dopo l’incursione in un’area di servizio del quartiere Paolo VI.

Era stato un appuntato dell’Arma, libero dal servizio, a intercettarlo e a inseguirlo dopo l’attentato. Morrone che indossava una tuta bianca e una maschera di carnevale, aveva scavalcato il cancello di una scuola situata in una strada attigua al distributore. Era stato poi bloccato mentre tentava di nascondersi tra i cespugli. Morrone, che è difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Angelo Casa, sarà interrogato nelle prossime ore. Insieme a lui altri sette ritenuti responsabili di tentato omicidio, tentata estorsione, detenzione e porto illegale di esplosivo e armi.

Gli atti intimidatori compiuti contro un imprenditore materano per indurre la vittima  a rinunciare alla sua attività economica. Diversi gli  attentati dinamitardi. L’ultimo,  con una bomba confezionata con un chilo e mezzo di tritolo  che fortunatamente è stata disinnes¬cata in tempo  grazie ad uno dei guardiani della struttura ricettiva il quale ha disattivato la miccia già accesa. Gli investigatori della Mobile sono riusciti, attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, a sventare un agguato contro un altro imprenditore  del settore turistico.

Durante le indagini, sono state eseguite delle perquisizioni nel territorio di Laterza grazie alle quali è stato possibile rinvenire due pistole che sarebbero servite alla banda per far fuori la vittima. Il compito di ammazzare l’imprenditore secondo l’accusa era stato affidato ad Antonio Giannini, il quale aveva  pianificato un agguato, mai attuato, nella provincia foggiana.

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