Cronaca

“In prima linea per il cittadino”


TARANTO – E’ stato chiamato a dirigere il Commissariato di Polizia del Borgo, ritenuto un presidio fondamentale per la sicurezza del cittadino. Il vice questore aggiunto Francesco Salmeri, tarantino doc, oggi al primo giorno del delicato incarico che gli è stato affidato mette a disposizione tutta la sua esperienza e la conoscenza del territorio. E’ in polizia da 22 anni e, a Taranto, ha diretto l’Upgsp che ingloba la Squadra Volante, Il Nop, il Commissariato di Lama, il Reparto Mobile. Per tre anni è stato anche vice dirigente della Digos. Dottor Salmeri a lungo è stato capo della Squadra Volante, ora torna ad essere operativo sul territorio.

“E’ proprio così. Sono tornato e sono pronto a dare il massimo per difendere i cittadini. Il nostro è un Commissariato giovanissimo ma che cresce sano e robusto. Vigiliamo da via Leonida fino al ponte di pietra. Quattro pattuglie in divisa presidiano il centro ogni giorno ma c’è anche una squadra di polizia giudiziaria che svolge indagini collaborando con i loro colleghi della Squadra Mobile. Sono investigatori di esperienza e si occupano di reati che colpiscono, ad esempio, i commercianti”. E’ un periodo delicato per ciò che riguarda le rapine e i furti. “La criminalità predatoria è sempre in agguato ed è sotto gli occhi di tutti che i furti e le rapine siano in aumento. Bisogna tenere alta la guardia in una città che, del resto, ha tante sofferenze legate al disagio sociale. Controlli non solo per contrastare la microcriminalità ma anche per combattere fenomeni come quello dei parcheggiatori abusivi. E’ operativa una nostra squadra anticrimine ma sono fiducioso nella societò civile in quanto avverto in città una voglia di riscatto, di rinascita culturale. In città vecchia, ad esempio, negli ultimi tempi è fondamentale l’apporto degli studenti universitari e degli operatori culturali i quali cercano in tutti i modi di rivitalizzarla. Ritengo comunque che sia importante anche la prevenzione per ottenere risultati importanti. I cittadini hanno voluto fortemente il ritorno della polizia nel borgo. “Nel 2009 la Questura si è trasferita in periferia e un po’ tutti hanno sentito la mancanza di un presidio di polizia nel cuore della città che è piena di negozi ma che ha anche enti pubblici e scuole, obiettivi sensibili che hanno bisogno di essere difesi dalle forze dell’ordine. Esperienza, metodo e conoscenza del territorio sono fondamentali per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico e il Commissariato del Borgo è aperto a tutti i cittadini che vogliono collaborare per la legalità”.

Giovanni Nicolardi

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