Cronaca

Taranto, cambiare si può. Il programma di Confcommercio

La presentazione giovedì 3 luglio all’ex Rossarol alla presenza del presidente nazionale Sangalli, del ministro Lupi e dell’assessore regionale Capone


La situazione di partenza, nelle parole del presidente di Confcommercio Taranto, è drammatica. I negozi continuano a chiudere, mentre si aspettano le risposte delle istituzioni e della politica a tutta una serie di proble¬matiche che il settore, compresi i servizi, vanno denunciando ormai da tempo. Si inquadra in questo contesto l’iniziativa intitolata: “Cambiare si può…Ecco la nostra idea del futuro”.

E’ questa la traccia che verrà seguita per l’assemblea di giovedì prossimo sullo sviluppo economico di Taranto. L’iniziativa è stata presentata stamattina da Confcommercio Taranto che ha lavorato per organizzare l’appuntamento in sinergia con Confcommercio nazionale. Al convegno, che si svolgerà nella sede dell’Università degli Studi in via Duomo, ex Caserma Rossarol, nel centro storico, parteciperanno il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi, ed esponenti del Governo regionale.

“Noi abbiamo fatto un lavoro in questi mesi – ha spiegato il presidente Leonardo Giangrande –  e gli abbiamo anche voluto dare il titolo “Taranto, cambiare si può”, come input alla città. Abbiamo lavorato per fare proposte di cui parleremo giovedì. Secondo noi Taranto può ripartire da situazioni importanti, come il turismo che consideriamo fonte importante di sviluppo, la mitilicoltura, la riqualificazione e rigenerazione urbana. Ora bisogna solo essere concreti, ci auguriamo che chi deve fare alcune cose le faccia”.

Una collaborazione che Confcom¬mercio chiede a politica e istituzioni: “Giovedì oltre al presidente Sangalli ci saranno il ministro Lupi e l’assessore regionale Capone. Riteniamo fondamentale far capire al ministro che abbiamo un gap in fatto di collegamenti. Quello che chiediamo sono le infrastrutture: non si può pensare di fare turismo senza treni, senza aeroporto e con strade da fare. Noi chiediamo che qualcuno sblocchi queste situazioni, per darci l’opportunità di crescere. I fondi ci sono, ora bisogna liberarli”.
Quella di giovedì è stata presentata come ”l’occasione per richiamare l’attenzione sulla difficile situazione economica della provincia di Taranto e per chiedere, con il sostegno della Confederazione, interventi di rilancio dell’economia”.

Ad aprire i lavori, intorno alle dieci di giovedì, saranno il vescovo monsignor Filippo Santoro e il sindaco Ippazio Stefàno. Quindi la parola passerà al presidente di Confcommercio Taranto per soffermarsi sulle aspettative delle imprese del territorio. Ai presenti verrà mostrato anche un video sulla città, per poi passare all’analisi della situazione e alle proposte con l’intervento di Angelo Patrizio, Responsabile Urbanistica e Progettazione Urbana di Confcommercio-Imprese per l’Italia, Sergio Prete, Presidente dell’Autorità Portuale di Taranto e Andrea Babbi, Direttore Generale dell’Enit- Agenzia Nazionale del Turismo. Alle 11,30 spazio agli interventi in programma, ovvero quelli di Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, di Loredana Capone, Assessore Sviluppo Economico della Regione Puglia, Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Modera il giornalista Rai Salvatore Catapano.

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