16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 18:41:07

Cronaca

“Sanità nel caos assoluto”

I consiglieri hanno chiesto chiarezza sulla carenza di mezzi e personale, lunghe liste d’attesa e pronto soccorso al collasso


BARI – Una sanità nel caos più assoluto con servizi come il 118, la rianimazione e le Utic sguarniti di mezzi e personale, pazienti assoggettati a lunghe liste d’attesa anche per prestazioni salvavita e attinenti patologie oncologiche; pronti soccorso diventati dei bazar nella ricerca affannosa di posti letto per i ricoveri; l’imposizione di tasse a fronte del perdurare di sprechi come il disinfettante dal costo di 50 euro pagato per anni da alcune aziende sanitarie 1.600 euro a litro. Sono alcuni dei temi richiamati nella conferenza stampa che si è tenuta ieri in Consiglio regionale dal gruppo di Forza Italia che ha fatto il punto delle situazione nel settore, al termine della gestione Gentile e all’inizio di quella del neo assessore Donato Pentassuglia, al quale sono stati formulati gli auguri di buon lavoro, pur nella consapevolezza della “croce davvero pesante” che gli è stata addossata.
L’assessorato alla sanità come “porta girevole” con 5 assessori che si sono avvicendati in 5 anni. Così è stato definito dal vice capogruppo di Forza Italia, Erio Congedo, secondo cui si è trattato di “una regia ben precisa” per non dare punti di riferimento a coloro che puntano alla salvaguardia del diritto alla salute.
Aldo Aloisi ha individuato in particolare quattro criticità: il mancato recupero della mobilità sanitaria legato al fatto che è venuto meno qualsiasi programma mirato alla verifica dell’appropriatezza dell’intervento effettuato; il mancato abbattimento delle liste d’attesa con il verificarsi di situazioni anomale come quella di medici dipendenti del Ssr con un emolumento di 3.500 euro, andati in quiescenza e richiamati dalla Asl in rapporto di convenzione con una retribuzione di 5.000 euro.
“Puntiamo alla specializzazione dei presidi ospedalieri – afferma il capo gruppo Ignazio Zullo, ponendo la candidatura del suo gruppo alla guida della Regione nelle prossima consigliatura -, a metterli in condizioni di efficienza, alla formazione e aggiornamento del personale, allo sblocco degli investimenti e al potenziamento delle prevenzione utilizzando le risorse liberate dalla riconversione delle strutture ospedaliere dismesse, con un’attenzione particolare per la diagnosi precoce delle patologie tumorali e di quelle degenerative, oltre che alla riabilitazione, alla copertura di tutti i primariati, alla rivisitazione del rapporto pubblico-privato, al potenziamento del ruolo dei medici di medicina generale e al miglioramento dei percorsi di comunicazione tra gli stessi operatori sanitari”.
“Una Sanità efficiente e nel contempo economica – ha aggiunto – con una deciso ridimensionamento del contenzioso oramai arrivato a livelli patologici, con il pagamento dei fornitori nei tempi giusti”. “Un indirizzo politico congruo – ha concluso – in grado di dare attrattività al sistema”.

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