15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Cronaca

Via dal centro. Nuovi posti in periferia


TARANTO – Stesso giorno. Stesso orario. Lunedì alle undici doppio appuntamento. Solo che mentre in centro, in via Anfiteatro, il Comune consegnerà il cantiere per avviare la ristrutturazione dell’ex mercato coperto dove torneranno gli uffici dell’ente, chiudendo di conseguenza l’area parcheggio, dall’altra parte della città, in periferia, si inaugurano i lavori che porteranno alla realizzazione di parcheggi di interscambio a Cimino. Il centro perde novanta posti per le auto. Preziosi, per i commercianti, che già hanno sollevato polemiche.

Contestualmente, presso l’area antistante la pineta Cimino ci sarà una conferenza stampa che servirà a “presentare il progetta e ad inaugurare l’apertura dei cantieri per la realizzazione dei parcheggi di scambio a Cimino e ai Tamburi Croce”. Come chiarisce l’architetto Enzo La Gioia, Responsabile del progetto e coordinatore di Area Vasta, lunedì partono i lavori a Cimino, con una durata prevista di dodici mesi. Mentre per quanto riguarda la zona Croce, vanno eseguite altre indagini archeologiche più approfondite prima di iniziare l’opera. Alla fine, tra le due aree parcheggio, saranno ricavati un totale di circa 400 posti auto. “L’area di scambio prevede anche il passaggio gomma-gomma si fermeranno cioè anche i bus; e chi viaggia a bordo dei mezzi Ctp, provenienti dalla provincia, potrà, con lo stesso biglietto, proseguire sui mezzi pubblici dell’Amat. Sono previsti collegamenti veloci su corsie preferenziali”. Ma per vedere realizzata quest’ora, interamente finanziata nell’ambito dell’Area Vasta e che a fronte degli iniziali 8 milioni, costerà 5 milioni di euro, si dovrà aspettare minimo un anno. Dal Comune parlano di “progetti importanti per promuovere l’uso intelligente dei mezzi di trasporto ed avviare un nuovo ciclo di mobilità sostenibile”. Ad illustrare l’iniziativa saranno, lunedì, il sindaco Stefàno e l’architetto La Gioia. Interverranno anche i presidenti di Amat e Ctp e i progettisti dello studio associato St. Art.

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