28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

Saldi, attesa finita: si parte

Da domani la corsa all’affare. E domenica negozi aperti in città


TARANTO – Anticipati dalle ‘offerte’ che qualche commerciante ha messo in campo già durante la settimana per non stare con le mani in mano in attesa della partenza ufficiale, iniziano domani i saldi estivi.
Le vetrine ‘ in allestimento’ già promettono buoni affari e i commercianti sperano di poter salvare la stagione. In periodi di magra, pare che le famiglie abbiano rimandato gli acquisti al momento delle svendite. Domani si apre ufficialmente, per andare avanti fino metà settembre. Per l’occasione, i negozi tarantini domenica prossima, 6 luglio, resteranno aperti.
A pesare sulle prospettive di ripresa c’è il dato relativo al consumi che, come spiegato dal presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, nella sua visita di ieri a Taranto, a maggio restano “drammaticamente e desolatamente fermi al palo”.
I saldi, certo, aiutano a far aprire i seppur non paffuti portafogli. O, almeno, questo è l’auspicio dei negozianti che quest’anno hanno pensato, per il mese di luglio, di posticipare fino alle 21,30 l’orario di lavoro. Inoltre, come anticipato nei giorni scorsi da Buonasera Taranto, questa estate, a luglio, si sperimenta anche l’apertura il sabato pomeriggio.
Tornando al capitolo saldi, il Codacons è ottimista, ma non troppo: “I saldi estivi 2014 in partenza il 5 luglio in Puglia andranno meglio rispetto agli scorsi anni, ma a fine periodo l’andamento delle vendite farà registrare ancora segno negativo” prevede l’associazione che come ogni anno fornisce le stime sulle tendenze dei consumatori nel periodo di sconti. “In Puglia la contrazione degli acquisti da parte dei cittadini sarà più contenuta rispetto agli anni passati, grazie al bonus da 80 euro in busta paga introdotto dal Governo Renzi. Il bonus aiuterà il commercio, contribuendo a contenere la riduzione delle vendite,  ma non potrà fare miracoli, perché le famiglie della regione preferiranno dirottare i soldi su consumi primari. In ogni caso, si prevede un avvio dei saldi migliore di quello degli ultimi anni, ma a fine periodo le vendite saranno ancora con segno negativo, attestandosi tra il -10% e il -12% rispetto al 2013, con una spesa procapite che non supererà quota 79 euro”.
IL DECALOGO – Il Codacons diffonde inoltre il decalogo per ”districarsi nella selva dei saldi”.
1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. 2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. 3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro. 4. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio. 5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). 6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia. 7. Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. 8. Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. 9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10.  Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura chiamate i vigili urbani.

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