25 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Febbraio 2021 alle 20:03:42

Cronaca

“Il destino di Taranto non è ineluttabile. Ora i fatti»

La dichiarazione di mons. Filippo Santoro all'indomani della diffusione sui dati della mortalità infantile nel territorio


«Non posso non esprimere lo sconcerto e la preoccupazione per la diffusione dei dati epidemiologici del 2011 che registrano una mortalità infantile superiore del 21% rispetto alla media regionale. È un ulteriore conferma che non ci invita più all’esame o alla riflessione, ma deve spingersi ad azioni concrete che tutelino la salute di tutti a partire da quella dei bambini».

E' quanto ha voluto sottolineare l'arcivescovo di Taranto, Mons. Filippo Santoro, all'indomani della diffusione dei dati epidemiologici inerenti all’importante percentuale di mortalità infantile nel nostro territorio.

«Chiedo ancora attenzione costante al Governo Nazionale sulla questione complessa della nostra città. Questa città – ha aggiunto il presule – non può più aspettare e ha bisogno di risposte. Ribadendo il ruolo della chiesa locale che desidera favorire il dialogo a favore dei più svantaggiati,  prego per tutti coloro che vivono l’esperienza della malattia, assicurando la mia vicinanza, e prego per gli uomini e le donne che ricoprono delle responsabilità in merito. Il destino di Taranto non è inesorabile, ineluttabile, il destino di Taranto cambia se ce ne facciamo carico, se ci decidiamo alla scelta e al bene. Attendiamo con fiducia».

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