28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

A proposito di pista ciclabile, ecco il progetto

L’assessore Lucio Lonoce risponde alle osservazioni dei disabili


“La rivolta dei disabili contro la pista ciclabile”. A rispondere alla lettera inviata alla redazione e da noi pubblicata il 30 giugno è l’assessore ai Lavori Pubblici, Lucio Lonoce.

“La lettura, per quanto attenta, che lo scrivente, congiuntamente ai tecnici del proprio Assessorato, ha effettuato dell’intero articolo, non ha consentito di individuare elementi oggettivamente riferibili alle caratteristiche tecniche delle opere la cui realizzazione è prevista nel progetto. Ciò vale in particolare per alcune espressioni riportate nell’articolo, quali: eccessivo dislivello e cordoli sporgenti; impossibilità di scendere dall’autovettura negli stalli di parcheggio a ridosso della pista; le rampe di accesso alla pista, solo due su 700 metri, si possono raggiungere dopo aver percorso contromano in carrozzina viale Magna Grecia; se il diversamente abile dovesse raggiungere la pista, non esiste lo spazio sufficiente per la carrozzina, con il rischio di essere investiti dai ciclisti”.

“Preliminarmente si coglie l’occasione per comunicarvi, in anteprima, che è in corso di predisposizione, da parte della Direzione Lavori Pubblici, una puntuale relazione espositiva, corredata da documentazione fotografica e cartografica che si propone di illustrare a tutta la cittadinanza l’intero ambito interessato dall’intervento nelle sue fasi prima della realizzazione e dopo. Questa relazione illustrativa consentirà: sia di rammentare a tutti le gravi criticità che caratterizzavano lo spartitraffico esistente tra le due semicarreggiate di viale Magna Grecia, tuttora osservabili nel tratto che va da via Veneto a via Cesare Battisti, non interessato dall’attuale intervento (impraticabilità del percorso per buche ed affioramento di radici; presenza di alberi pericolanti; mancanza di attraversamenti pedonali accessibili ai diversabili; inadeguata illuminazione pubblica; ecc.); sia di evidenziare l’importanza che la pista ciclabile assume come primo tassello di un articolato programma comunale finalizzato alla realizzazione di una vera e propria rete di percorsi ciclabili".

"Tanto premesso – prosegue – si ritiene significativo sottoporre all’attenzione della vostra testata e dei cittadini che a voi si sono rivolti, la grande cura che, in tutte le fasi progettuali ed attuative, è stata dedicata sia per non creare barriere architettoniche nelle opere di nuova realizzazione; sia per migliorare la fruibilità dell’intera struttura viaria da parte dei cittadini diversamente abili. In particolare, così come meglio si potrà apprezzare nella preannunciata relazione espositiva, lungo l’intero sviluppo della pista (circa 750 metri), è stato previsto l’inserimento, sia sullo spartitraffico centrale sia sui marciapiedi laterali, di 18 rampe, con configurazione plano-altimetrica tale da consentire l’attraversamento pedonale, in piena sicurezza, anche ai diversabili. Tali rampe, in ottemperanza alla normativa vigente, sono previste con la superficie calpestabile del tipo antisdrucciolo e antiscivolo. In corrispondenza delle rampe realizzate sui marciapiedi laterali interessati dal rifacimento si prevede la posa in opera di percorsi tattili per ipovedenti. Questo tipo di percorso, tecnicamente denominato “tattile” è un sistema costituito da superfici dotate di rilievi, da installare sul piano di calpestio, studiati appositamente per essere percepiti sia sotto i piedi sia visivamente (mediante contrasti cromatici); ciò per consentire a non vedenti ed ipovedenti “l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo”, come prescritto dalla normativa vigente (D.P.R. 503/1996, D.M. 236/1989, ecc.)".

"Il sistema proposto – scrive ancora – permette ai non vedenti di riconoscere la presenza di elementi di particolare significato relativamente alla prosecuzione del percorso di attraversamento, come ad esempio, la presenza di svolte, l’esistenza di pericolo che richiede l’arresto del cammino, l’esistenza di elementi invalicabili, la presenza di incroci a più vie, ecc. Inoltre, per garantire che i diversabili su carrozzina possano usufruire pienamente della struttura di nuova realizzazione, il percorso pedonale dello spartitraffico centrale ha larghezza pari ad 1,50m e, nei tratti di restringimento dovuti alla presenza delle alberature, è assicurata sempre larghezza minima pari a 90 cm come prescritto dalla norma. Relativamente alla possibilità di parcheggio autovetture offerta ai diversabili, si è prevista la realizzazione di parcheggi “riservati alla sosta dei diversabili”; lo stallo riservato è opportunamente segnalato con strisce orizzontali in termospruzzato di idonea colorazione e da apposita cartellonistica verticale".

"Con la certezza di aver eliminato le perplessità evidenziate nel vostro articolo – conclude l'assessore – si esprime la più ampia disponibilità a ricevere, ed esaminare con ogni attenzione, ogni suggerimento che sia finalizzato ad incrementare la sicurezza dei cittadini e la fruibilità delle strade urbane”.

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