14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Arrivano altri 1.353 profughi, entro stasera lo sbarco

A bordo della nave Etna della Marina Militare


E’ previsto per questa sera, al porto di Taranto, al molo San Cataldo,  lo sbarco di 1.353 immigrati in arrivo a bordo di nave Etna. Si tratta di 815 uomini, 219 donne e 319 minori. Stamattina, nelle stesse ore in cui si teneva il dibattito in Consiglio regionale sugli immigrati, a Taranto si è tenuto un vertice in prefettura per coordinare l’emergenza. “Metteremo a disposizione le nostre strutture – ha spiegato il vicesindaco Lucio Lonoce. Garantiremo pasti e indumenti per tutti”. Una parte degli oltre 1.300 profughi sarà trasferita a Bari, Brindisi e Foggia. Allo studio ci sarebbe anche un piano che prevede il trasferimento in aereo verso altre città italiane di alcune centinaia di profughi.

Il primo sbarco in riva allo Ionio è datato 11 maggio, quando la fregata Aliseo è approdata al molo San Cataldo del porto di Taranto con 383 profughi, a bordo siriani e sudanesi. Poi, nel giro di venti giorni, ben 6 sbarchi nello scalo tarantino: il 9 giugno, la nave appoggio Etna ha sbarcato 1335 immigrati. Tra loro, 400 nuclei familiari e diversi neonati; 10 giugno: nave San Giorgio, 1027 profughi, tra cui 115 donne e 141 minorenni; 11 giugno: fregata Bergamini, 294 eritrei (dei quali 152 donne e 48 minori); 16 giugno: nave San Giorgio, 1205 profughi (927 adulti, 127 donne, 151 minori); 24 giugno: fregata Zeffiro, 293 siriani ed egiziani, tra loro 8 bambini non accompagnati; 30 giugno: nave San Giorgio, 1171 profughi. Gli uomini 849, le donne 148, i minorenni 174. Per la metà siriani, 115 pakistani, 112 palestinesi, molti sub-sahariani.

La maggior parte dei profughi sbarcati a Taranto sono stati ospitati nelle strutture messe a disposizione dall’amministrazione comunale e dalla Caritas diocesana. A sopportarte il peso maggiore del piano di accoglienza, coordinato dalla prefettura di Taranto, la palestra Ricciardi di via Golfo di Taranto. I migranti sono stati ospitati anche all’ex asilo nido “Baby Club” di via delle Cheradi e, al rione Tamburi, al mercato ortofrutticolo all’ingrosso di via Orsini e al centro polivalente di via Lisippo. Decine gli immigrati ospitati in strutture messe a disposizione da Massafra, Martina Franca e Grottaglie.

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