26 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2020 alle 06:19:08

Cronaca

In fiamme la pizzeria Landhaus in via Cesare Battisti. Le foto

Dopo aver forzato una finestra hanno versato liquido infiammabile nel locale. I poliziotti della Squadra mobile stanno seguendo più piste


Hanno forzato una finestra, versato  liquido infiammabile nel locale ed hanno appiccato il fuoco. 

Nel mirino degli attentatori la notte scorsa la pizzeria-birreria “Landahus”, in via Cesare Battisti. Le fiamme sono divampate intorno alle 4.30 all’interno del noto locale. L’incendio, che è stato domato dai vigili del fuoco, ha distrutto il gazebo in legno mentre il fumo denso e nero ha annerito le pareti dell’intero locale.

Appena è stato lanciato l’allarme sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volante. Danni ingenti, quindi, provocati da un pesante atto intimidatorio sul quale ora stanno indagando gli investigatori della Squadra Mobile, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto.

Gli agenti in borghese della questura hanno già ascoltato il proprietario del locale il quale ha riferito di non aver ricevuto minacce di alcun genere, né richieste estorsive. 

Gli investigatori non stanno tralasciando alcuna pista, dal racket alla ritorsione per contrasti personali, anche se, a quanto pare, sarebbe privilegiata quest’ultima ipotesi.

Comunque un episodio inquietante che conferma come nel capoluogo jonico anche per questioni non legate alle attività della mala si scelga subito di passare alle maniere forti. Quello della  scorsa notte è il quinto attentato compiuto tra Taranto e la provincia in un mese e mezzo.

A fine maggio fiamme al gazebo di un ristorante della litoranea. Era stato  un automobilista di passaggio ad accorgersi delle fiamme e a lanciare l’allarme. Sul posto erano piombati i vigili del fuoco del comando provinciale e le fiamme erano state domate prima che raggoungessero il ristorante. Sull’episodio indagano i carabinieri che quella notte hanno effettuato un sopralluogo nella zona insieme ai pompieri.

Qualche giorno prima, invece, bombe erano state fatte esplodere  davanti a un noto  ristorante,  a una rivendita di bibite e a una una sala giochi del capoluogo.

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