15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 13:32:53

Cronaca

“Pagate o saltate in aria”


TARANTO – “Se non pagate facciamo saltare in aria il locale”. Con le maniere forti avrebbero tentato di estorcere denaro ad un’associazione culturale che è situata nel centro cittadino. Amerigo Mancino, 33 anni, è finito in carcere, Giuseppe Morrone, 36, agli arresti domiciliari, un loro complice è stato denunciato a piede libero. Sarebbero entrati in un circolo privato del borgo e, con violenza e minacce, avrebbero chiesto al titolare di versare l’intero incasso frutto delle quote societarie attraverso le quali si autofinanzia l’associazione.

La vittima si è ribellata e l’hanno colpita ripetutamente al volto con schiaffi e pugni: “Spariamo a te e alla tua compagna”. Minacce pesanti dei due tarantini, identificati successivamente dai carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto, diretti dal tenente Pietro Laghezza. Grazie a una indagine eseguita con servizi di appostamento e di pedinamento, i due sono stati arrestati all’alba di oggi. Sono stati eseguiti provvedimenti restrittivi richiesti dal sostituto procuratore, dott.ssa Lucia Isceri, e firmati dal gip del Tribunale di Taranto, dott.ssa Patrizia Todisco. I fatti risalgono allo scorso 26 gennaio. Da quel momento la vittima è stata costantemente protetta dai carabinieri. La dinamica è apparsa subito chiara agli investigatori, meno semplice è stato, invece, identificare gli autori del tentativo di estorsione. Utili sono risultati alcuni testimoni i quali sono stati più volte sentiti dai carabinieri. Il reato contestato è tentata estorsione, che è stata reiterata attraverso l’intervento di un terzo complice denunciato in stato di libertà qualche giorno dopo.

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