17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca

La paura dilaga e strozza i commercianti


TARANTO – Numeri record per le rapine e a farne le spese sono soprattutto i commercianti. Ne abbiamo parlato con Leonardo Giangrande, Presidente provinciale della Confcommercio. Presidente Giangrande, dall’inizio di quest’anno ci sono state 35 rapine. In media una ogni due giorni. Il week-end appena trascorso non fa che confermare questa tendenza. Cosa ne pensa ? “Siamo molto preoccupati, troppi i casi di rapine in questi primi mesi del 2012”.

Come si risponde a questa vera offensiva? “Prima di tutto vorrei fare un appello ai sindaci che per ora non sono intervenuti. Sembra che il problema non riguardi loro, ma solo noi. Nessuno ha fatto un programma per la sicurezza sul territorio. Eppure credo che il primo cittadino debba garantire sicurezza”. La videosorveglianza può essere una soluzione “Qualche giorno fa abbiamo tenuto un tavolo della sicurezza per parlare proprio di questa emergenza. Io come rappresentante della Confcommercio ho messo a disposizione dei fondi per installare sistemi di videosorveglianza nelle attività. Ma solo questo non può bastare”. Cos’altro serve? “Serve un insieme di interventi. Da una parte bisogna intensificare i controlli delle forze dell’ordine e utilizzare tecnologie all’avanguardia per scoraggiare chi delinque. Ma é fondamentale incentivare lo sviluppo del territorio per affrontare il problema dalla base. Non é un caso che con la crisi attuale i fenomeni di rapine siano in aumento. Se ci fosse più occupazione si ridurrebbero gli eventi criminosi. E’ chiaro che la fame a–gevola la mala nel reclutare manovali. Purtroppo è così”. “I commercianti hanno paura?” “Si. Registriamo una crescente preoccupazione da parte dei commercianti. Ma preoccupa anche la paura che vive il cliente abituale dei supermercati. Temo che si possa ingenerare una psicosi il tutto a scapito del commercio. Non siamo colpiti solo noi, arrivati a questo punto tutto il sistema é toccato”.

A.M.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche