28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 02:40:00

Cronaca

Sos all’Amat: sia ripristinata la vecchia fermata di via Margherita

Petizione di centinaia di utenti e commercianti


Una sola eccezione (a quanto pare la titolare di una farmacia), per il resto lo schieramento è compatto: commercianti e utenti chiedono all’Amat di ripristinare la fermata dei bus in via Regina Margherita tra corso Umberto e via D’Aquino.

Una fermata che è stata spostata in avanti, direzione lungomare, sempre in via Margherita, ma che già numerosi problemi ha creato agli utenti e al traffico. E sì, perchè mentre prima il bus non creava intralci alla circolazione, adesso avviene il contrario. Soprattutto quando, ad accodarsi, in via Margherita, all’altezza di piazza Carbonelli, sono uno o due, ma anche tre bus, i disagi sono del tutto evidenti.

Ed ecco allora che la mobilitazione è stata immediata. Centinaia di firme in calce ad una petizione inviata all’Amat, azieda alla quale sichiede, appunto il ripristino della vecchia fermata. Ecco, di seguito, il testo della petizione.

“La fermata dei mezzi urbani, trasferita dal civico di via Regina Margherita 38/42 in piazza Carbonelli angolo via Regina Margherita, costringe noi utenti a sostare in un luogo aperto, quindi esposto alle correnti di aria fredda che sicuramente non mancheranno nei mesi invernali.

Inoltre si segnala che la nuova fermata è sistemata a ridosso di un bagno pubblico, certamente luogo poco gradevole per gli adulti ed addirittura pericoloso per i piccoli. Alla luce di quanto precede ci affidiamo alla sensibilità delle persone che operano ed al buon servizio di codesta azienda per rimuovere il disservizio creatosi con tale trasferimento e di ripristinare quella già esistente da moltissimi anni all'altezza del civico precitato.

Fin qui la petizione inviata ai ventici dell’Amat. Siamo certi che il presidente Walter Poggi e la direzione prenderanno in considerazione l’appello di utenti e commerciati. Anche perché la richiesta va nel segno di un miglioramento del servizio della stessa Amat, che peraltro proprio in quella zona opera con propri uffici. Una richiesta, dunque, che coniuga il  buon funzionamento di un servizio pubblico con il decoro del Borgo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche