Cronaca

Sequestrato un quintale di cozze senza “carta d’identità”

Denunciato il trasportatore. In azione la Guardia costiera


Cozze senza ‘carta d’identità’ e potenzialmente pericolose: scatta il maxi sequestro.

Nel corso di una serie di attività finalizzate alla prevenzione e repressione delle frodi nel settore ittico-alimentare, nella giornata di venerdì, i militari del Nucleo Difesa mare della Guardia Costiera di Taranto hanno scovato, nei pressi di un noto cantiere navale a San Vito, un furgone con all’interno dieci retini di colore blu contenti circa un quintale di cozze nere sprovviste della documentazione attestante la provenienza e la tracciabilità.

Un carico verosimilmente pronto per essere immesso in commercio in difetto di alcuna garanzia di carattere igienico-sanitaria.

Contestualmente i militari hanno, quindi, proceduto al sequestro ed alla distruzione dei mitili in quanto non idonei ad essere immessi sul mercato. Denunciato all’autorità giudiziaria il trasportatore per il reato connesso al cattivo stato di conservazione dei mitili e commercializzazione di prodotto ittico in difetto di adeguata documentazione amministrativa atta a comprovarne l’origine
e la commestibilità, tanto sia per il tipo di mezzo con cui si stava eseguendo il trasporto, già di per sé non idoneo al fine a cui era
impiegato, sia all’assenza della documentazione sanitaria di corredo.

 

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